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Dalla pagina Fb del sindaco Martello: https://www.facebook.com/totomartellosindacolampedusa/photos/a.581320642255481/1391405597913644.

Hotspot pieni a Lampedusa: è emergenza migranti

Hotspot pieni a Lampedusa e nuovi arrivi Pozzallo: è sempre emergenza migranti. Mentre il sindaco di Lampedusa, Totò Martello, dichiara polemicamente che sarà lui in assenza del governo a proclamare lo stato d’emergenza, così si esprime il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci: “In Sicilia è emergenza senza tregua sugli sbarchi. E vorrei fosse chiaro che non si tratta solo di una emergenza sanitaria, per la quale la Regione sta facendo di tutto per assicurare la sicurezza dei cittadini siciliani e di chiunque arriva nell’Isola. C’è una emergenza politica senza precedenti: perché a parità di condizioni climatiche rispetto allo scorso anno gli arrivi aumentano in modo così sensibile? Io voglio dare atto degli sforzi di queste ultime ore. Ma adesso si tratta di gestire una emergenza e servono fatti!”, afferma Musumeci.
“Nei mesi scorsi – prosegue il presidente – si sarebbe dovuto attivare un’azione politica i cui mancati effetti oggi li paga la Sicilia. E l’Europa? Zitta e silente. Lo ribadirò mercoledì alla commissione Schengen che mi audirà con i colleghi Santelli e Solinas. E ribadirò che intravedo occhi sgargianti in chi si sfrega le mani per gestire un nuovo business dell’accoglienza, che magari diventerà il business della quarantena. Così non si va lontano. Forse è il caso che un vertice in Sicilia lo convochi direttamente il presidente Conte. Lo aspettiamo. Intanto oggi hotspot pieno a Lampedusa e migranti in arrivo a Pozzallo, senza tregua”.

Migranti in fuga: per Musumeci “Sicilia non può essere trattata come una colonia

“Avrete già letto dei 100 migranti scappati a Caltanissetta. Si aggiungono ai tunisini scappati a Pantelleria e a quelli evasi dall’hotspot di Pozzallo (va precisato che i migranti non sono detenuti nella struttura e spesso la loro fuga è dettata da motivi di necessità, N.d.R.), i quali, a loro volta, si sommano a tutti gli altri. Nessuno dica che è responsabilità delle forze dell’ordine: fanno tutto quello che possono e siamo loro grati. È semplicemente sbagliato che si faccia finta di nulla da parte del governo di Roma e che si dica che “tutta va bene”. Pretendo rispetto per la Sicilia, non può essere trattata come una colonia. Abbiamo dato disponibilità e chiediamo reciprocità, ma vediamo che nella gestione del fenomeno migratorio c’è troppa improvvisazione e superficialità”.
Lo scrive su Facebook il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci. (aggiornamento del 27 luglio)

Interviene l’eurodeputato Pietro Bartolo su Lampedusa

https://www.facebook.com/pietrobartoloofficial/photos/a.1720129384953129/2354022944897100: dalla pagina Fb di Pietro Bartolo.

Scrive il medico e deputato europeo Pietro Bartolo sulla sua pagina Facebook: “Da cittadino di Lampedusa io difendo il mio sindaco dagli attacchi miserevoli di chi, quando era ministro (Salvini, N.d.R.), non ha mai messo piede nell’isola e non volle mai vedere che gli sbarchi autonomi di barchini e barconi sono sempre continuati, anche a “porti chiusi”. Perché i migranti arrivano lo stesso a meno che l’ex ministro non pensi – e se lo pensa abbia il coraggio di dirlo apertamente – che i barchini vadano affondati con le persone a bordo. Vuole questo?La propaganda è troppo scoperta. Non basta un pomeriggio trascorso a farsi delle belle foto per affrontare il fenomeno migratorio che noi lampedusani abbiamo dovuto affrontare con molti sacrifici ma con grande spirito di solidarietà. Al governo chiediamo che la situazione di Lampedusa venga esaminata con l’urgenza di cui c’è bisogno. La ministra Lamorgese, del resto, ha preso degli impegni precisi nel corso della sua recente visita. All’Unione europea continuiamo a chiedere che il tema sia posto con grande forza tra le priorità di questa fase. Attendiamo con impazienza il nuovo Patto sulla migrazione annunciato dalla Commissione europea perché il carico degli sbarchi sia ripartito, finalmente, tra tutti i Paesi dell’Unione, secondo meccanismi obbligatori e una riscrittura del Regolamento di Dublino”, conclude Bartolo.

La manifestazione del 27 luglio a Roma

https://www.facebook.com/arci.immigrazione/photos/a.334209383306578/3206581372736017

Nel frattempo, Arci immigrazione propone una soluzione per superare l’emergenza. “Lunedì 27 luglio, alle 18.00, ci ritroveremo in Piazza San Silvestro a Roma per chiedere al governo italiano e agli Stati europei di interrompere i finanziamenti alla cosiddetta guardia costiera libica, di chiudere ed evacuare i centri di detenzione trasferendo i migranti fuori dalla Libia e di promuovere corridoi umanitari per garantire alle persone in fuga di trovare protezione senza mettere a repentaglio la propria vita”.
Continuano i rappresentanti dell’Arci: “Gli uomini, le donne e i bambini che prendono il mare dalle coste libiche fuggono da situazioni di estrema miseria, regimi dispotici, persecuzioni tribali, conflitti etnici, guerre e catastrofi ambientali. E in Libia sono sottoposti a violenze, estorsioni, detenzione, sevizie, stupri e torture. Su tutto ciò non vogliamo tacere e, ciascuno nel suo campo e con le sue risorse, proponiamo all’opinione pubblica i seguenti obiettivi, che corrispondono ad altrettante irrinunciabili urgenze”, termina la presa di posizione di Arci immigrazione su Facebook.

Di seguito il link dell’appello “I sommersi e i salvati”.

“Troviamoci lunedì 27 luglio alle ore 18.00 in Piazza San Silvestro a Roma”. Letture di Ascanio Celestini, Valentina Carnelutti, Fabrizio Gifuni e Sonia Bergamasco.

I primi firmatari: Luigi Manconi Roberto Saviano Valeria Parrella Michela Murgia Sandro Veronesi Luigi Ferrajoli Elena Stancanelli Alessandro Bergonzoni Nadia Terranova Ascanio Celestini Fabrizio Gifuni Nello Scavo Maurizio Maggiani A Buon Diritto Ero Straniero Sea-Watch Open Arms Mediterranea Saving Humans Medici senza frontiere Centro Astalli Casa della Carità Amnesty International ACLI CILD – Coalizione Italiana Libertà e Diritti Mediterranean Hope ARCI Oxfam Terra! CNCA ActionAid Legambiente Onlus Intersos Associazione Studi Giuridici Immigrazione Baobab Experience Alterego – Fabbrica dei diritti il manifesto Radicali Più Europa Emma Bonino Riccardo Magi Gianni Cuperlo Laura Boldrini Matteo Orfini Erasmo Palazzotto Alessandro Capriccioli Benedetto Della Vedova Gad Lerner Teresa Ciabatti Hamid Ziarati Chiara Valerio Roberto Alajmo Caterina Bonvicini Antonio Leotti Riccardo Chiaberge Valerio Nicolosi Riccardo Rodolfi Silvia Giagnoni Massimo Coppola.

La precisazione del sindaco di Lampedusa

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