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“Luoghi del cuore”: in gara per condividere “la pratica della bellezza”

È un sito con grandi possibilità di vincere la “nobile gara” del censimento dei “Luoghi del cuore” del Fai. La Cripta del Duomo di Messina è oggi al 14° posto in Italia. Grande è – spiega il comitato promotore – il desiderio di vedere riaperto uno dei monumenti più suggestivi della città

Tra quelli messinesi, che annoverano tante candidature interessanti, è il sito con maggiori probabilità di vincere la “nobile gara” del censimento dei “Luoghi del cuore” del Fai. E il comitato che lo promuove, composto da “cittadini, storici, rappresentanti di associazioni, di club-service”, con l’editore Pippo Trimarchi come contatto ufficiale, è convinto che questa gara la vinceranno.

La Cripta del Duomo di Messina si attesta oggi al 14° posto in Italia e con 3.938 voti (a proposito, si vota con un semplice clic) ha superato la soglia dei 2.000 consensi, accede alla possibilità di candidare un progetto al “Bando Luoghi del Cuore” e richiedere al Fai il layout di una targa commemorativa del risultato ottenuto al censimento da apporre presso il bene.

Se chiedi a Pippo Trimarchi quale sia il principale motivo che ha spinto lui e gli altri componenti del comitato a impegnarsi per la Cripta, la risposta è immediata: “il desiderio di vedere riaperto uno dei monumenti più suggestivi della città”.

Si tratta di una “battaglia” che tanti stanno sentendo come “doverosa” in una città come Messina “ricca di beni culturali che hanno bisogno di essere recuperati e valorizzati a beneficio non solo di un possibile sviluppo turistico ma anche di una migliore qualità della vita dei messinesi. La pratica della bellezza è, infatti, un sicuro viatico di benessere sociale”.

L’esperienza della candidatura e della gara, poi, sta “insegnando” un bel po’ di cose. “Nel nostro comitato stiamo mettendo in atto una pratica di condivisione per molti versi estranea alla ‘messinesità’, troppo impregnata di individualismo. Stiamo, così, sperimentando il piacere e l’efficacia di lavorare insieme intorno a un obiettivo condiviso”.

E se dovesse “andare male”, ci riproveranno. In realtà, però, “siamo convinti che non andrà male”.

Da qui sino al 15 dicembre, quando si concluderà per quest’anno l’iniziativa del Fai, il comitato ha programmato “una serie articolata di iniziative che, siamo sicuri, ci consentiranno di raggiungere i primi posti in classifica tra i ‘Luoghi del cuore’. In ogni caso, il nostro comitato è composto da persone abituate a lottare, ognuna a suo modo, per un’idea evoluta di città scontrandosi, senza cedere mai, con l’indifferenza di chi non considera certo i beni culturali una priorità. Quindi se le cose non dovessero andare come ci proponiamo e come è possibile, ci riproveremo senz’altro”.

Durante questa esperienza, che ormai è cominciata da un po’ di tempo, il censimento si è infatti aperto il 6 maggio, “più che un episodio particolare, registriamo positivamente il consenso di molti messinesi verso la nostra iniziativa. Il coinvolgimento di tutta la nostra comunità è fondamentale per raggiungere l’obiettivo che ci proponiamo e sentire che i nostri concittadini apprezzano quello che stiamo facendo ci dà fiducia”.

Episodi negativi “non ce ne sono stati”. Tuttavia un rammarico, almeno finora, resta: “Il nostro interesse principale è quello per la cultura. Vorremmo coinvolgere anche i più giovani in questo nostro impegno ma, purtroppo, non è facile e ce ne dispiace”.

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