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San Severino, Festival numero 29: il blues non si ferma

San Severino, Festival numero 29: il blues non si ferma. Undici concerti in sette città diverse con grandi star mondiali

Undici concerti per sette città diverse. Il post-Covid ha creato una grande collaborazione tra amministrazioni diverse e questo significa nelle Marche una grande estate. San Severino Blues, una delle rassegne più conosciute d’Italia, sta facendo il pieno di spettatori, nonostante l’obbligatorio distanziamento, e consensi.
Stasera proprio nella città settempedana a Largo Servanzi l’atteso Kirk Fletcher (nella foto), chitarrista tra i migliori al mondo, 4 Blues Music Award, ammalierà i suoi fans. Domani a Villa Fermani, a Corridonia, è la volta di Noreda Graves, una delle voci più autentiche del soul targato Usa e solista degli Harlem Gospel Choir, accompagnata dal chitarrista Luca Giordano.
Imperdibile il 31 luglio a Pollenza “The Groovy Brotherhood”, il team di bluesman formato da Roberto Piu, dal chitarrista Roberto Luti e dall’armonicista Davide Speranza. Altro appuntamento a Largo Servanzi di San Severino il primo agosto con “Band of Friends”, la band di Rory Gallagher (ora sono rimasti Gerry McAvoy al basso e Brendan O’Neill alla batteria).
A seguire concerti del trio di Cek Franceschetti a Gagliole il 7 agosto, di Big Daddy Wilson a Corridonia il giorno seguente, Maurizio Matt a San Severino il 12 e Sugar Blu a Cingoli il 15.Un grande aventi per gli appassionati, che potranno usufruire dell’ingresso libero escluso il concerto di stasera. Info al numero 3396733590.

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