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Ariano Irpino – La replica del Psi: pronti al confronto, diciamo no a frustrazioni e fantasiose autoreferenzialità

Avellino – La Federazione provinciale del Partito socialista di Avellino replica ai riferimenti del Partito democratico e della Sinistra italiana di Ariano Irpino in merito allo scontro registrato lo scorso 26 luglio al tavolo di confronto del centrosinistra, rivendicando la propria posizione di coerenza, di correttezza e di trasparenza rispetto a chi “evidentemente non ha una sola idea, una sola posizione, cosa ben strana per chi vuole essere un partito”.

Lo scontro, che ha portato il Psi ad abbandonare il tavolo, sarebbe nato da una circostanza, la composizione delle delegazioni presenti alla discussione: due esponenti per ogni partito o per ogni lista civica che avesse manifestato l’intenzione di partecipare al dibattito in vista della presentazione del programma politico-elettorale, da far condividere al candidato sindaco. Decisione, aggiunge il Psi provinciale, determinata dalla necessità di evitare che il tavolo del confronto diventasse caotico. Inoltre, pare fosse stato deciso che la riunione, in prima battuta, fosse riservata ai partiti politici, salvo estenderla alle componenti civiche in seconda battuta al raggiungimento della condivisione politica del progetto in discussione.

All’incontro del 26 luglio quelle indicazioni sarebbero saltate e si sarebbe verificata la condizione di caos, che durante la precedente riunione tenuta ad Avellino tutti avevano affermato di vole evitare. E qui lo scontro, con il Psi, rappresentato dal segretario provinciale, Giuseppe Romano, che ha avuto da ridere su quanto accaduto e con il Pd-SI che hanno valutato la reazione del Psi come una forma strumentale di protesta finalizzata ad escludere qualche esponente politico dalla discussione.

“Resta il fatto – scrive il Psi attraverso un comunicato stampa – che chi si è sottratto al confronto non è stato il Partito socialista, ma chi voleva semplicemente atteggiarsi a soggetto partitito/politico sulla scorta di una sua ingiustificata e semplicemente fantasiosa autoreferenzialità”.

Ma le porte non sembrano definitivamente chiuse, il Psi tiene aperto uno spiraglio: “Quando si vorrà ammettere che in politica devono prevalere ragionamenti e interessi diffusi e non soluzioni di appagamento di ansie e frustrazioni personali, il partito avrà piacere di incontrare chi vorrà impegnarsi fattivamente per il bene della città”.

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