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Rita Marcotulli

Foto di Maurizio Logiacco

Rita Marcotulli, chiude l’ultima serata del Gezmataz Festival in piazza delle Feste

Rita Marcotulli, chiude l’ultima serata della Gezmataz Festival il 26 luglio…

Rita Marcotulli –  Si è conclusa, ieri, l’ultima serata, tutta al femminile, della XVII edizione di Gezmataz Festival, nell’ambito della rassegna Porto Antico Estate Spettacolo. Una manifestazione, di grande spessore, dedicata alla musica jazz che, per una settimana, ha animato Palazzo Ducale e il Porto Antico di Genova con i sui concerti, con le luci della ribalta tutte per la Piazza delle Feste.
 
Protagonista assoluta della serata del Festival il Piano Solo di Rita Marcotulli, una delle artiste jazz italiane più illustri, che per i suoi innumerevoli meriti in ambito musicale ha recentemente ricevuto l’onorificenza di Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana dal Presidente Sergio Mattarella.

Rita Marcotulli: a tu per tu

A cinque anni si innamora del pianoforte, strumento che approfondirà presso il Conservatorio di Santa Cecilia di Roma. Elegante pianista dalla grana melodica e dalla voce strumentale molto esclusiva, si avvicina alla musica brasiliana per poi approdare definitivamente all’estetica del jazz intorno ai venti anni. Rita Marcotulli è una pianista eclettica, comincia a suonare professionalmente negli anni settanta e successivamente inizia a collaborare con artisti internazionali come Chet Baker, Jon Christensen, Palle Danielsson, Peter Erskine, Steve Grossman, Joe Henderson, Joe Lovano, Charlie Mariano, Marilyn Mazur, Sal Nistico, Enrico Rava, Dewey Redman, Aldo Romano, Kenny Wheeler, Norma Winstone

Rita Marcotulli: riconoscimenti

Dal punto di vista della notorietà e delle esperienze, nel 1987 viene votata come “Miglior nuovo talento italiano” dell’anno nel prestigioso referendum indetto dalla rivista Musica Jazz fra la critica specializzata e l’anno seguente viene chiamata da Billy Cobham per le sue formazioni. Negli stessi anni lavora e continua a perfezionarsi in Svezia, esibendosi con Palle Danielsson, Anders Jormin, e con Nils Petter Molvær.
 
Nel 1987 viene votata Miglior nuovo talento attraverso un sondaggio della rivista Musica Jazz e, l’anno seguente, si trasferisce in Svezia, dove rimane fino al 1992. Da metà anni ’90, tornata in Italia, alterna propri progetti nel jazz, come il rapporto che la lega alla cantante Maria Pia De Vito, a collaborazioni nel mondo della canzone, specie nelle formazioni di Pino Daniele, trovandosi a collaborare perfino con Pat Metheny che accompagna, nel 1996, in un’esibizione al Festival di Sanremo.
 
Ha composto la colonna sonora del film “Basilicata Coast to Coast” di Rocco Papaleo, per il quale ha vinto nel 2010 il Premio Ciak d’Oro per la miglior Colonna Sonora ed il premio della stampa cinematografica, il Nastro d’Argento, nella categoria miglior Colonna Sonora e nel 2011 riceve il prestigioso “David di Donatello“. Nel gennaio 2012 vince il “Top Jazz”, il più importante premio nel mondo del jazz italiano promosso dalla rivista Musica Jazz come Miglior Artista 2011. Nel febbraio 2013 è stata membro della giuria di qualità alla 63ª edizione del Festival di Sanremo.

La sua musica

Potente musica ipnotica capace di trasportarti lontano, lontano ma, al tempo stesso, di incollarti al palco, alla sua musica che ti fa viaggiare, anche restando fermi. Un viaggio di sola andata … L’intimità della sua musica, la sua grande profondità, i suoi arrangiamenti delicati, che sanno sottolineare la singola nota ed amplificarne la carica emotiva, le permettono di spaziare e di cercare interconnessioni con le altre forme artistiche, specialmente con il cinema, per il quale ha elaborato diverse composizioni. Ma, oltre alle influenze sonore, le composizioni di Rita Marcotulli nascono anche dall’incontro con altre esperienze artistiche, letterarie, visive, e, naturalmente, cinematografiche.

 

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