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Arresti nella gestione dei rifiuti: intervengono i consiglieri Giaconia ed Evola

Tre arresti per la gestione dei rifiuti: intervengono il consigliere Massimo Giaconia, di “Avanti Insieme”, e Barbara Evola, capogruppo di Sinistra Comune in Consiglio Comunale (Comune di Palermo). Ecco la dichiarazione del consigliere comunale Giaconia: “L’indagine sui concreti interessi della criminalità organizzata nel ciclo dei rifiuti, che ha visto l’arresto di due imprenditori siciliani e di un funzionario della Rap – Risorse Ambiente Palermo, rappresenta l’ennesima dimostrazione che dietro alla gestione dei rifiuti in Sicilia si cela un grande interesse della malavita organizzata, sempre pronta a infiltrarsi con determinazione nella gestione pubblica, con l’obiettivo di assumerne la totale gestione”.

https://www.facebook.com/massimiliano.giaconia

Continua Massimo Giaconia: “Ecco perché è necessario che la Regione Siciliana, nel più breve tempo possibile, disponga nuove norme che mettano al riparo da ogni interesse di tipo mafioso la gestione dei rifiuti in Sicilia e, al contempo, appronti finanziamenti da destinare alla realizzazione di nuovi impianti pubblici”.

Riguardo alla struttura palermitana, così si pronuncia il consigliere: “A distanza di poco tempo, purtroppo, sulla Partecipata Rap piomba l’ennesima scure a causa di inquietanti comportamenti di alcuni dipendenti infedeli, come in quest’ultimo caso, che rischiano seriamente di ledere l’immagine dell’Azienda Rap e di tutti i suoi onesti dipendenti. Non è assolutamente accettabile che i cittadini, che si aspettano di ricevere servizi più efficienti, assistano a vicende così scandalose. Allo stesso modo non è accettabile che i dipendenti dell’Azienda, per colpa di pochi infedeli, probabilmente gli stessi che hanno contribuito al fallimento dell’Amia, si debbano addirittura vergognare di essere dipendenti della Rap. Una mortificazione che conosco benissimo, essendo anch’io dipendente della stessa azienda”.

http://www.rapspa.it/site/

“Conosco tanti dei miei colleghi e posso tranquillamente affermare che la stragrande maggioranza di loro è gente perbene, che quotidianamente con grande senso di responsabilità e dedizione, tra non poche difficoltà, espleta il servizio. L’amministrazione deve intervenire immediatamente, innanzitutto imponendo ai vertici della Società una profonda riorganizzazione aziendale che dovrà interessare tutti, dagli apicali agli operai. L’Azienda deve essere ‘rivoltata come un calzino’ affinché si eliminino i fattori negativi che la Rap ha ereditato da Amia e che, purtroppo, ancora si trascina dietro. A tal fine, sono convinto che tutte le forze sindacali aziendali, con grande senso di responsabilità e nell’interesse dei lavoratori, daranno la loro massima disponibilità”, è la conclusione del consigliere comunale di “Avanti insieme”.

Arresti a Bellolampo: dichiarazione di Barbara Evola (Sinistra Comune)

Barbara Evola https://www.facebook.com/photo?fbid=10213667662220559&set=a.1754178648988


Interviene pure Barbara Evola, capogruppo di Sinistra Comune in Consiglio Comunale: “Ho inviato stamattina una nota al Presidente del Consiglio comunale per chiedere la convocazione urgente del presidente di Rap, Giuseppe Norata, alla prima seduta utile di Consiglio comunale. Il consiglio comunale non può apprendere esclusivamente dalla stampa il quadro inquietante che emerge dalle indagini delle forze dell’ordine. Ci sono alcuni aspetti che meritano approfondimenti anche perché sono troppe le inchieste che coinvolgono dipendenti infedeli e vorremmo capire quella sono le misure organizzative che intende attuare Norata per evitare il ripetersi di questi episodi. La politica non può arrivare dopo la magistratura ed è importante comprendere le ragioni per le quali Ecoambiente Italia continuava ad elargire tangenti ai funzionari della Rap. Non vorremmo che l’azienda imposta dal presidente Crocetta sia uscita dalla porta principale di Bellolampo, per una esplicita volontà dell’amministrazione comunale, per rientrare dalla finestra. Troppi interrogativi che meritano una risposta formale”, ha concluso Barbara Evola.

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