« Torna indietro

Costruiamo insieme il futuro

Costruiamo insieme il futuro

Il sindaco Marino scrive ai suoi giovani: “riprendiamoci il futuro ma con rispetto”

Il futuro, nelle parole del sindaco di Caserta ai giovani che non rispettano le norme anti-covid

I virologi ancora si scontrano sui dati e sul futuro del Coronavirus, questo non significa, però, che il virus sia scomparso né che, come raccontano i “negazionisti”, il virus non sia mai esistito.

La prova sono le tante persone che nei mesi scorsi, hanno vissuto momenti terribili in ospedale, molti in terapia intensiva, altri, non sono riusciti neanche più a vedere la luce del sole. E tanti ancora in quarantena, per settimane o addirittura, mesi.

E di questo ne siamo consci tutti, o dovremmo esserne consci tutti.

Però, abbiamo dimenticato quando la notte non riuscivamo a dormire perchè i numeri annunciati al Tg ci facevano paura, mentre eravamo rinchiusi nelle nostre case e impastavamo pane, pizze, imbiancavamo pareti e pulivamo ogni angolo delle nostre stanze.

Ebbene sì. E’ lo scherzo che ci gioca la nostra mente. Non ci fa tenere memoria delle cose brutte per tanto tempo, o almeno accade con quelle che non ci hanno toccato da vicino.

E quel che non ricordiamo, per noi, non esiste. O almeno, pensiamo sia accantonato. Passato. E, via, liberi tutti. Ne siamo usciti più forti e ci meritiamo la libertà

Ma non è questa la realtà e i numeri che ancora fa contare un virus ancora con tante complessità e interrogativi gira ancora indisturbato. Forte. Debole. Questo non si sa. Quel che è certo è che ancora non è tutto finito.

Ed ecco che per sottolineare questa realtà ai suoi giovani, a quelli che nelle sere e nei pomeriggi estivi, affollano locali, e spiagge, senza distanze nè precauzioni, ha scritto un post sul suo profilo privato, il sindaco di Caserta, Carlo Marino:

“E’ sempre complicato parlare ai giovani. Ho sempre pensato che debbano fare da soli le proprie scelte e i loro errori possano diventare per loro esperienza per non sbagliare in futuro . Ma sul diritto alla vita e alla salute di tutti e anche di loro giovani, dobbiamo provare ad aprire un dialogo generazionale.

Beh comprendo la movida, il mare , il sole, il ballare ma dobbiamo ricordarci che siamo nell’era Covid, che questo esiste ed è in mezzo a noi.

Le istituzioni hanno adottato ogni misura di sicurezza, hanno gestito al meglio la crisi pandemica e non possiamo far finta che tutto sia finito e quindi abbassare la guardia. Cari ragazzi e ragazze non siete immuni e se resisterete alla positività al Covid, non dimenticate che tornando a casa, facilmente lo trasmetterete ai vostri genitori o ai vostri nonni, che potrebbero non avere le vostre stesse energie e non farcela e come abbiamo visto circa 35 mila sono stati i morti in Italia.

Mascherina, distanziamento sociale, regole igienico-sanitarie, distanti ma uniti , questa è’ il minimo per essere rispettosi dei vostri diritti ma se queste regole non si rispettano, significa far ammalare gli altri.

Il presente è vostro, il futuro è ancora di più vostro ma se non lo tuteliamo non ci sarà un futuro .

O lo comprendiamo o non ce la faremo e quindi, proviamo a riprenderci la vita e il futuro ma rispettosi delle regole anti Covid”.

Edizioni

x