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Carenza d'Acqua nel Quartiere di Casertavecchia

Carenza d'Acqua nel Quartiere di Casertavecchia

Le zone collinari senz’acqua. I consiglieri Maietta e Gentile denunciano i disservizi

I consiglieri Maietta e Gentile, presentano denuncia querela per i disservizi inerenti la fornitura di acqua

Non avere l’acqua corrente in casa nel 2020  è una situazione insostenibile e intollerabile. Perché se è vero che un guasto può capitare è altrettanto vero che trovarsi un’intera giornata sprovvisti d’acqua, in estate e a maggior ragione in un periodo in cui lavarsi le mani è un’arma consigliata contro i virus, è una sofferenza da non augurare al peggiore dei nemici.

Ma quando poi, la situazione si ripete ancora una volta nella stessa settimana, e ancora, e ancora,  il problema diventa serio e preoccupante. Questa settimana l’assenza di acqua e protratta nel tempo si è ripetuta più volte e questo pomeriggio ancora una volta. Cosa che ha animato, giustamente, le reazioni degli abitanti del Quartiere collinare che, si vedono privati di un diritto inalienabile: il diritto all’acqua corrente.

E a tal proposito i consiglieri comunali Domenico Maietta e Lorenzo Gentile che, abitano nelle frazioni collinari, hanno presentato denuncia querela ai Carabinieri di Caserta adducendo tra l’altro la seguente motivazione: “da tempo, a nostro parere, inspiegabilmente si sono verificati episodi che intendiamo segnalare e denunciare inerente all’interruzione continua, costante e reiterata nel tempo dell’erogazione di acqua per uso domestico e uso igienico, in vaste aree della zona collinare di Caserta, in particolare nelle frazioni di Casola, Sommana, Pozzovetere e Casertavecchia, anche nelle ore notturne”. 

I due Consiglieri hanno anche specificato che la situazione si è venuta a creare in maniera allarmante durante l’attuale periodo estivo, ma che è stata frequente anche nel corso degli anni scorsi.

Per questa ragione “i cittadini, al di là dei vari proclami, – proseguono Maietta e Gentile – non si vedono garantiti i servizi essenziali, nonostante le continue sollecitazioni effettuate agli uffici del concessionario Italgas”.

Inoltre, continuano i consiglieri “ad aggravare l’interruzione gratuita e indiscriminata, senza alcuna causa concreta di giustificazione – se non un’alterazione continua della tensione elettrica, è l’assenza di provvedimenti concreti”.

Ragione ulteriore che, li ha spinti a denunciare un fatto che necessita di una soluzione nel più breve tempo possibile.

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