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central park verona

Firmati i protocolli per l’alta velocità a Verona

Grandi opere a Verona, si accelera sulla linea ferroviaria dell’alta velocità. Oggi la consegna ufficiale dei lavori per la tratta Verona-Vicenza, che segna un punto di non ritorno per la realizzazione dell’opera e ne detta i tempi.

Circa 80 mesi a partire da ora, compresa la progettazione esecutiva, le operazioni di bonifica e di esproprio.  L’accordo tra Governo, Ferrovie dello Stato, Rfi ed enti locali è stato siglato questa mattina in Prefettura dal Ministro per le Infrastrutture, giunto appositamente dalla capitale per sottoscrivere due protocolli d’intesa per la realizzazione dell’opera sulla tratta Verona-Vicenza.  L’accordo dá l’avvio ad una serie di cantieri relativi al trasporto su rotaia che, nel giro di una decina di anni, porteranno a completare la tratta di Alta Velocità- Alta Capacità Milano-Venezia.  

Un’opera con importanti conseguenze per il territorio comunale e per il suo sviluppo economico, vista anche la posizione strategica di Verona al centro dei corridoi viari nord-sud ed est-ovest. A tale opera, inoltre, è collegata anche la realizzazione del grande parco urbano nell’area dell’ ex Scalo Merci.  

Soddisfatto il sindaco, che ha partecipato all’incontro insieme al vicesindaco e assessore alle Infrastrutture e Trasporti.  “La linea ferroviaria ad alta velocità è un valore aggiunto enorme per la  nostra città e per l’economia di tutto il territorio – ha detto il sindaco-. Tanto più in questo momento storico, in cui c’è bisogno davvero di accelerare e di andare spediti per agevolare la ripresa economica del Paese. E questa è un’opera che per Verona fa la differenza e va oltre le tratte ferroviarie che vedranno la luce da qui ai prossimi anni. Legate all’Alta Velocità ci sono infatti altre questioni di rilievo, tra cui la nuova stazione ferroviaria e la riqualificazione dell’area urbana dell’ex Scalo Merci. Il Masterplan è in via definizione, tra pochi giorni si potrà vedere l’importante lavoro fatto in poco più di un anno con il Gruppo Ferrovie dello Stato per trasformare questa zona della città nel più grande parco urbano d’Europa. Siamo riusciti a rispettare le tempistiche che ci eravamo dati, nonostante l’emergenza Covid, quello dell’ex Scalo merci è uno dei progetti fondamentali e qualificanti per il futuro di Verona, su cui ora andremo ancora più spediti”.  

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