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Strada San Michele – Portella Castanea, comitato civico oggi in Prefettura a Messina

La strada San Michele – Portella Castanea, strada comunale di Messina, due anni fa venne invasa da una frana. Da allora non è transitabile.. Stanchi di attendere soluzioni promesse ma non realizzate, i cittadini dei villaggi interessati – Massa San Giorgio, Castanea e Salice – si sono costituiti in comitato civico.

E hanno scritto al Comune di Messina (in particolare all’assessore ai Lavori pubblici Mondello), alla Città Metropolitana (Commissario straordinario) e al Prefetto.

“Da oltre due anni – sottolineano – siamo costretti a transitare su strade provinciali alternative a quella comunale Portella San Michele, le quali oltre ad allungare il tragitto per raggiungere il centro, risultano pericolose ed in alcuni tratti intransitabili a causa del pessimo stato di manutenzione”.

I cittadini sono stati sentiti in commissione consiliare Lavori pubblici una settimana fa, con sé hanno portato fotografie e resoconti e hanno illustrato “le condizioni in cui attualmente si trovano sia la strada San Michele-Portella Castanea sia le strade provinciali”.

“I lavori di messa in sicurezza del tratto interessato dalla frana, partiti nel mese di giugno – hanno ricordato – sono stati più volte interrotti e procedono con grande lentezza. Inoltre, non risulta che l’amministrazione abbia, ad oggi, intrapreso le necessarie iniziative per programmare gli interventi di messa in sicurezza di tutto il tratto interessato della strada San Michele – Portella Castanea”.

Oggi, lunedì 10 agosto, i cittadini del comitato incontreranno il Prefetto per “mettere in evidenza come la pericolosità delle strade alternative renda urgentissimo un intervento da parte della Città Metropolitana per garantire l’incolumità dei cittadini”.

Non è che l’ultimo atto, in ordine cronologico, di una serie di prese di posizioni, dichiarazioni e incontri. Già a metà giugno si era fatta sentire la voce del Movimento Nuova Castanea e del Comitato Monitoraggio dei Peloritani, che ai rappresentanti della Giunta De Luca, Mondello, allora anche vicesindaco, e Minutoli, assessore alla Protezione civile, avevano prefigurato la situazione che poi si è verificata: i lavori per mettere in sicurezza la strada, indispensabili e attesi da tempo, creeranno gravi problemi e disagi ai quali bisogna urgentemente, e preventivamente, trovare soluzione.

Soluzione che non è stata trovata, tanto che, poco meno di un mese dopo, a luglio, si aggiungeva la nuova protesta: il cantiere è pressocché fermo, i lavori rischiano di non essere completati, come promesso, a metà agosto, e, soprattutto, non si sono fatti gli interventi necessari sulle strade alternative né si è aperta una corsia nella strada San Michele – Portella Castanea; il risultato è che i cittadini dei villaggi sono isolati e le attività economiche, già abbattute dal lockdown, sono pesantemente danneggiate nella stagione estiva che è quella fondamentale per i guadagni.

Oggi dunque, un nuovo tentativo: che si rendano sicure le strade provinciali alternative. Le comunità di ,Massa San Giorgio, Castanea e Salice non possono continuare a vivere “isolate” e a correre rischi quotidiani.

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