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“Macerata, non sei più attrattiva. Necessaria una visione diversa della città”

“Macerata, non sei più attrattiva. Necessaria una visione diversa della città”

I fasti della città che fu. In piena campagna elettorale, i candidati si stanno scontrando sul ruolo che dovrebbe avere il capoluogo di provincia. L’interrogativo principale è sul motivo per cui una città di solida cultura, sede del MOF e dello Sferisterio, non sia più attrattiva.

Massimo Pizzichini dell’UDC trova una ragione, oltre che nella gestione della sicurezza e dell’immigrazione “incontrollata”  a suo giudizio, nelle mancate risposte dell’ultimo decennio. Ricordiamo che l’UDC, dopo aver fatto parte della squadra governativa del centrosinistra, si è smarcata dall’attuale amministrazione, appoggiando in questa tornata il candidato del centrodestra, Sandro Parcaroli.

“Il declino di Macerata è certificato anche dalla diminuzione della popolazione del nostro Comune – sostiene Pizzichini – Al 31 dicembre 2009 aveva 43002 abitanti e, dopo esattamente dieci anni, se ne ritrova 41163, mentre Civitanova Marche nello stesso periodo contava 40661 abitanti e ora ne ha 42524”.

“La visione degli anni Ottanta e Novanta in cui era o avrebbe dovuto essere capitale dei servizi del nostro territorio è ormai tramontata – con la digitalizzazione, l’accorpamento dei servizi e ultimamente con il lavoro da remoto. Questa tendenza non è un fatto temporaneo ma andrà oltre il Covid 19. Il ruolo che ricopriva la città e creava  ricchezza è ormai un bel ricordo” scrive Pizzichini.

Nel mirino “la politica portata avanti dal PD, da Carancini e dall’attuale candidato sindaco Ricotta” che “non ha saputo mettere all’ordine del giorno, nell’ultimo decennio, una visione diversa della città. Si è andati avanti svolgendo solo l’ordinario, non rendendosi conto che la città stava cambiando”.

Ricordando che la Lube, la società pluricampionessa di pallavolo in ambito nazionale e internazionale,​ “​dopo aver chiesto inutilmente per anni un nuovo palazzetto dello Sport o un miglioramento dello stesso, è stata costretta a trasferirsi a Civitanova, creando un notevole danno d’immagine alla città​”, l’esponente UDC conclude il ragionamento con un atto d’accusa: “Il centro sinistra non è in grado di governare i cambiamenti della società in corso e purtroppo vede i problemi solo quando sono successi”.

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