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Covid: già 3.992 famiglie venete beneficiarie del bonus affitti

A quasi due mesi dall’apertura del bando straordinario “FSA Covid” – a sostegno delle famiglie venete per il pagamento del canone di affitto in seguito alle difficoltà economiche causate dalle restrizioni legate alla pandemia – sono 3.992 le domande già evase e per le quali è stato già accreditato il contributo di 400 euro, mentre per altre 2.070 si concluderà l’istruttoria a breve.

Durante la raccolta delle domande, la dotazione del bando è stata portata dal 1,5 milioni di euro iniziali a 2,5 milioni, a fare il punto della situazione è l’assessore alla Sanità, Politiche sociali ed Edilizia residenziale pubblica del Veneto.

La presentazione delle domande si è conclusa il 5 luglio scorso con un alto numero di richieste, delle quali 6.062 rispondenti ai criteri e requisiti del bando. Una mole notevole che si è riusciti a processare rapidamente grazie alla scelta, per la prima volta in Veneto, di un procedimento snello, completamente online, aperto a tutti senza prenotazione.

“La procedura scelta – ha detto l’assessore alla Sanità, Politiche sociali ed Edilizia residenziale pubblica del Veneto, Manuela Lanzarin, “ha assicurato il rigore indispensabile nel selezionare le famiglie con maggior bisogno e contemporaneamente tempi brevi di erogazione. Ora, si sta procedendo alla verifica in modo tradizionale alle rimanenti 2.070. I tempi saranno comunque brevi e quelle che risulteranno validamente presentate, saranno al più presto messe a pagamento”.

Intanto, la Regione è impegnata nella destinazione di ulteriori fondi a sostegno del pagamento dei canoni di locazione in questo frangente storico.

“Alla luce della possibilità di nuovi e ulteriori fondi, annunciati la settimana scorsa dal Ministero delle Infrastrutture”, ha aggiunto l’assessore, “la Giunta regionale si sta occupando già di programmare il finanziamento, sia per il Fondo Affitti tradizionale rivolto ai residenti di tutti i comuni veneti (FSA2020) sia per un nuovo fondo pensato per l’emergenza Covid. Per quest’ultimo, è in previsione una estensione del procedimento per collocare in graduatoria utile coloro che hanno avuto una perdita di entrate anche inferiore al 50% e che non hanno potuto accedere al precedente bando. Questo, ovviamente, prevede una riapertura dei termini, per la presentazione della nuova domanda da parte di coloro che non hanno proceduto in precedenza, a causa dei criteri più restrittivi”.

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