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in 3 contro 86enne

In 3 contro una 86enne sola: è Firenze violenta, ogni giorno rapine, furti e aggressioni

In 3 contro una 86enne sola: è Firenze violenta, ogni giorno rapine, furti e aggressioni. Rapinati anche un peruviano e un fiorentino. Arrestato per rapina a farmacia e albergo un fiorentino

In 3 contro una 86enne sola: è Firenze violenta, ogni giorno rapine, furti e aggressioni.

La donna 86enne, che era sola, è stata vittima di un atto feroce da parte di tre delinquenti armati che sono entrati all’interno della villa dove la signora abita sulle colline sopra Careggi, in via dei Massoni.

I banditi a volto coperto, armati di coltello che le hanno puntato alla gola, sono entrati all’interno dell’abitazione, hanno spaventato l’86enne, le hanno tappato la bocca e puntato il coltello alla gola. Quindi l’hanno costretta a dire dove si trovasse la cassaforte.

Quindi l’hanno legata e chiusa in una stanza poi hanno trovato le chiavi della cassaforte all’interno del cassetto di un comodino quasi sapessero dove cercare o e conoscessero bene le abitudini.

Una volta aperta la cassaforte hanno portato via oltre 400mila euro tra gioielli e pietre preziose. Sull’episodio indaga la Polizia.

Oltre alla terribile rapina, un peruviano di 42 anni, ha detto di essere stato rapinato di soldi e documenti da due nord africani nei pressi piazza Puccini. Il 42enne si è recato alle 4 di notte, in stato confusionale, al pronto soccorso di Santa Maria Nuova e ha denunciato l’episodio al posto di polizia. I medici hanno refertato la frattura di due costole e una prognosi di guarigione di 21 giorni.

Brutta avventura anche per un 34enne di Firenze. Rientrato a casa in via Ponte alle Mosse, di notte, è stato aggredito da due sconosciuti che, dopo avergli puntato un coltello alla gola si sono fatti consegnare 700 euro. In questo caso sono intervenuti i carabinieri.

Infine, Non più di qualche giorno fa, un uomo, un 51enne fiorentino, è finito in manette indiziato di due rapine a mano amata ai danni di un albergo e di una farmacia.

La rapine erano state messe a segno intorno alle 2.30 di domenica in un albergo di via Panzani e alle 19.30 in una farmacia di via del Proconsolo.

Nel primo caso il rapinatore dopo aver minacciato un dipendente dell’albergo con un revolver è riuscito a portar via circa 100 euro in contanti mentre era stato più consistente il bottino del colpo in farmacia: 1850 euro.

In questa circostanza il malvivente non si è accontentato di un centinaio di euro in monete consegnate dal direttore dell’esercizio: “dammi di più altrimenti ti sparo alle gambe”, questa la minaccia che sarebbe stata rivolta alla vittima secondo quanto ricostruito dagli agenti della Squadra Volante della Questura di Firenze intervenuti.

La Polizia ha subito passato al setaccio le immagini della videosorveglianza dell’albergo e della farmacia riscontrando che l’autore delle rapine poteva essere la stessa persona riconoscibile dalla corporatura e dai medesimi tratti somatici, nonostante durante i colpi fosse stato travisato con “mascherina”, fascia in fronte e occhiali da sole.

Il materiale sequestrato

Tali immagini, accompagnate dalle descrizioni del rapinatore, sono state diramate a tutte le pattuglie sul territorio e la scorsa notte, intorno alle 3.00, la volante del Commissariato San Giovanni, diretto da Roberto Sbenaglia, ha intercettato un sospetto che percorrendo via Nazionale si stava dirigendo verso la stazione Santa Maria Novella.

La fisionomia del “fermato”, già noto alle forze di polizia, corrispondeva a quella dell’uomo ripreso nelle immagini delle rapine.

Poco dopo nella sua abitazione, in zona San Lorenzo, gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato una pistola scacciacani del tipo “revolver” con all’interno 6 cartucce a salve di cui due esplose, più di 500 euro in contanti e i vestiti verosimilmente indossati durante i delitti.

L’uomo è finito in manette, indiziato delle due rapine aggravate dall’uso della pistola risultata poi essere un “revolver” a salve.

Nel corso dell’operazione la Polizia ha anche rinvenuto nella sua abitazione in centro altre due pistole, questa volta giocattolo, di plastica nera ma prive di tappo rosso.

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