« Torna indietro

azz and Saudade Experience"

Portofino, “Jazz and Saudade Experience”, stasera in scena nella piazzetta più famosa del mondo

Portofino, Jazz and Saudade Experience”, stasera in scena nella piazzetta di Portofino

Portofino – La cornice è quella di Portofino, uno dei luoghi simbolo della Liguria e del turismo nel mediterraneo, conosciuto in tutto il mondo, sinonimo di eleganza e dolce vita.

Borgo di mare costruito attorno a una baia, con le case alte color pastello e boutique esclusive, addossate al porticciolo e alla celebre piazzetta acciottolata che domina il porto, dove sono attraccati megayatch.

Proprio qui, la musica jazz va in scena domenica 16 agosto alle 21 con “Jazz and Saudade Experience”, un sestetto ligure che proporrà un viaggio musicale a cielo aperto, sotto le stelle, da Gershwin a Jobin in uno scenario d’eccezione, promosso dal Comune di Portofino.

Jazz&Saudade Experience a Portofino: ecco la line-up

Il sestetto Jazz&Saudade Experience nasce dal piacere della condivisione di affermati musicisti  da molto tempo attivi sulla scena jazzistica anche internazionale. Il clarinetto di Alfredo Ferrario e la tromba di Fabrizio Cattaneo non hanno certo bisogno di presentazioni: entrambi già enfant prodige, i due talentuosi artisti spesso si trovano invitati su palchi nazionali e internazionali, in trasmissioni televisive, in produzioni di film o nelle sale d’incisione, per liberare attraverso la magia delle loro note una non comune sensibilità e l’eccellenza del loro jazz.

Cultrice appassionata della lingua portoghese, Alessandra Cabella da anni approfondisce lo studio del fado e della bossa nova. Canta in diverse formazioni, dal più essenziale duo voce e contrabbasso a sestetti con più fiati e ritmica.

Polistrumentista fin dall’infanzia, Bruno Sartore si concentra soprattutto sul pianoforte: assai richiesto per la raffinatezza del suo tocco, ha suonato e suona con tutti i principali musicisti e gruppi della scena jazz ligure.

Fabrizio Ciacchella si è approcciato  ventenne al jazz sia con corsi tradizionali, sia suonando per un anno come musicista di strada (e di metropolitana!) a Parigi, incrociando le sue note con quelle di giovani jazzisti americani ed europei. Sempre aggiornato nello studio con maestri e workshop internazionali, tiene regolarmente concerti nei jazz club e nei teatri.

Matteo Pinna, giovane e già solido batterista professionista, formatosi al Conservatorio di Genova, predilige il jazz, pur senza tralasciare svariati generi musicali che vanno dal rock al funk fino alle musiche di impronta est europea.

Ingresso libero, nel rispetto delle normative anti-contagio.

 

Edizioni

x