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Coronavirus, il cancelliere Kurz:”Da noi il virus arriva in auto”. L’Austria rafforza i confini con l’Italia dal 17 agosto

Coronavirus, il cancelliere Kurz:”Da noi il virus arriva in auto”. L’Austria rafforza i confini con l’Italia dal 17 agosto

Austria – Il cancelliere austriaco Sebastian Kurz ha promesso controlli sanitari ai confini, dopo che il paese ha registrato “una preoccupante crescita” dei casi di Coronavirus. Secondo quanto da lui annunciato su Twitter, vi saranno controlli “più rigorosi” alla frontiera, che comprenderanno anche controlli sanitari dopo che, a Ferragosto, il ministero della Salute ha annunciato 303 nuovi contagi, in netta crescita rispetto ai dati giornalieri fra maggio e luglio. L’Austria ha registrato finora 725 morti per il Coronavirus.

Il cancelliere austriaco Kurz rafforza i confini con l’Italia

«Il virus è ancora in circolazione. Da noi arriva in auto. Per evitare nuovi lockdown e danneggiare l’economia, rafforziamo i controlli ai confini del nostro Paese». Dunque, soprattutto ltalia, Slovacchia, Slovenia e Ungheria. Il cancelliere austriaco Sebastian Kurz avvisa via Twitter la popolazione che da lunedì 17 agosto alle frontiere entreranno in vigore misure più restrittive per chi torna dalle vacanze. In particolare, dalla Croazia, considerata meta a rischio e quindi test obbligatori per chi la visita, ma anche dal nostro Paese.

Il cancelliere Kurz: un terzo dei nuovi contagi viene dai vacanzieri

Ad allarmare il prudente governo di Vienna sono i numeri: un terzo dei nuovi contagi in crescita in Austria (solo nel weekend ci sono stati 191 nuovi casi) è portato dai vacanzieri. Circa 40.000 austriaci sono ancora in ferie in Croazia, destinazione prediletta, insieme all’Italia, che però quest’anno è stata molto meno battuta dai cittadini d’Oltralpe, e si preparano a rientrare entro il prossimo fine settimana.

Il Paese vuole prevenire nuovi focolai diffusi. Le soluzioni, per chi torna dalla Croazia e non ha sintomi, sono dunque di mostrare un test valido al confine, che non deve essere più vecchio di 72 ore, oppure sottoporsi ai test obbligatori. A Vienna è stato installato un centro-test «drive-in» o «walk-in» all’Ernst Happel Stadion. Gli austriaci devono presentarsi con un documento d’identità, una foto delle vacanze come prova che sono stati nel Paese a rischio, e potranno essere testati. L’Austria continua a classificarsi tra gli Stati europei che effettuano più test contro il coronavirus: 113.000 per milione di abitanti.

Le misure restrittive 

Le misure restrittive toccano anche il confine con l’Italia, che per tutti questi mesi è rimasto sorvegliato speciale ed è stato l’ultimo ad essere aperto, a metà giugno. Da lunedì 17 agosto ci saranno militari ed operatori sanitari che misureranno la febbre a campione: sono 1.020 i soldati schierati alle frontiere dei vari Land (Tirolo, Burgenland, Stiria, Carinzia) e, anche al Brennero, sono stati destinati 160 militari. Risultato: si stanno formando code, anche di un’ora e mezza, per poter entrare in Austria, dopo essere stati controllati con le misure sanitarie anti-Covid-19.

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