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La notifica arriva … 10 mesi dopo. E “sotto” Ferragosto

C’è una notifica di archiviazione. È datata 19 ottobre 2019. Viene notificata al diretto interessato, un cittadino messinese, dopo quasi dieci mesi. Esattamente il 7 agosto 2020. Il cittadino ha diritto di opporsi. Ma deve farlo entro 20 giorni. Ovvero “sotto” Ferragosto, il periodo più “difficile” dell’anno

C’è una notifica di archiviazione (della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria). Con tutti i timbri e le firme e le indicazioni dovute. È datata 19 ottobre 2019. Viene notificata al diretto interessato, che è un cittadino messinese, il 7 agosto 2020. Quasi dieci mesi dopo.

Il cittadino può opporsi. Il diritto di opporsi è, appunto, un diritto. Da esercitare entro 20 giorni dalla notifica. Ma è evidente che 20 giorni ad ottobre e 20 giorni ad agosto non hanno la stessa “durata”. A ottobre tutti gli uffici sono aperti, gli studi legali sono attivi, la quotidianità va avanti nella sua formula ordinaria … Ad agosto 20 giorni “valgono” molto di meno, soprattutto se in questi 20 giorni va a ricadere la settimana più “festiva” dell’anno, quella di Ferragosto.

L’opposizione peraltro è un procedimento complesso. Non è che si debba semplicemente scrivere “io mi oppongo”. L’opposizione deve obbligatoriamente – “a pena di inammissibilità” – contenere “l’oggetto dell’investigazione suppletiva e i relativi elementi di prova” Significa che il cittadino deve indicare o investigazioni nuove, mai svolte fino a quel momento, oppure investigazioni integrative, e cioè investigazioni già svolte per le quali, motivando la richiesta, il cittadino indichi la necessità di approfondimento. Per capirci: può indicare nuovi testimoni, per esempio, oppure chiedere che ai testimoni già sentiti vengano fatte domande nuove. E deve provare che tutto ciò ha un fondamento. Bisogna, insomma, prendere copie delle “carte” e studiarsele per verificare se c’è la base per presentare opposizione.

Il punto è, dunque, essere certi di poter trovare un avvocato pronto e disponibile a caricarsi di questo impegno “sotto” Ferragosto. Senza contare che, al pari di chiunque altro, il cittadino che voglia presentare opposizione ha magari prenotato una vacanza, giusto in questo periodo, magari ha parenti in visita, magari avrebbe voluto anche lui rilassarsi un po’.

Ora, non è peregrino chiedersi perché mai – anche al netto dei mesi di lockdown – questa notifica non sia stata portata al cittadino tra ottobre 2019 e febbraio 2020 o, ancora, a giugno e luglio di quest’anno. Il calendario garantisce che, nonostante la pandemia, decisamente c’era qualche data che avrebbe reso meno complicato e difficile, per “la persona offesa”, esercitare il proprio diritto di opporsi.  

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