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Ladri di biciclette, ma non è un film: arrestato un 29enne marocchino

Ladri di biciclette, ma non è un film: arrestato un 29enne marocchino. La notte scorsa, con l’accusa di furto aggravato in appartamento e sue pertinenze, la Polizia di Stato ha arrestato un cittadino marocchino di 29 anni sorpreso subito dopo un colpo messo a segno nei garage di un condominio in piazza dei Macchiaioli a Sesto Fiorentino.

Ladri di biciclette, ma non è un film: arrestato un 29enne marocchino. La notte scorsa, con l’accusa di furto aggravato in appartamento e sue pertinenze, la Polizia di Stato ha arrestato un cittadino marocchino di 29 anni sorpreso subito dopo un colpo messo a segno nei garage di un condominio in piazza dei Macchiaioli a Sesto Fiorentino.

A dare l’allarme al 113, intorno alle 3.20, è stato un condomino che sceso in strada è riuscito a individuare il cittadino straniero, poi fermato definitivamente dalla volante del Commissariato di Sesto Fiorentino.

Secondo quanto riscostruito dagli agenti, 6 bandoni presentavano un foro e la serratura danneggiata, mentre 2 erano completamente spalancati.

Nella zona delle cantine è stata riscontrata anche una rimessa con la porta tagliata in più parti ed all’interno una bicicletta di ingente valore.

Ladri di biciclette, ai piedi dell’arrestato la Polizia ha invece rinvenuto e sequestrato un flessibile a corrente, una pinza a pappagallo, una tenaglia e una lampada portatile, mentre a ridosso dell’uscita dei garage era già pronta, per essere portata via, una costosa mountain bike nera.

Sentiti i proprietari dei garage, all’appello sembrerebbe tuttavia mancare un’altra biciletta da corsa di ingente valore, che non è escluso sia stata rubata da un complice o più complici dell’arrestato, al momento rimasti ignoti.

LADRI DI BICICLETTE, UN CASO ANCHE A FIRENZE A denunciare il furto della propria bicicletta da corsa era stato, qualche giorno fa, anche il segretario della Cgil, Daniele Calosi. «Brutto risveglio stamani. Mi hanno rubato dal garage la bicicletta da corsa. Un furto è qualcosa che ti lascia di stucco, ti senti come violentato nella tua intimità» scriveva sul proprio profilo Facebook.

La Scott di Daniele Calosi

«La cosa che ti rubano non ha solo un valore economico ma soprattutto affettivo. Comunque penso che i ladri di biciclette e di polli siano sempre esistiti fanno parte del genere umano. Ricordo che il cinema neorealista italiano post bellico è appunto: “Ladri di biciclette” di Vittorio De Sica».

Inoltre «la Polizia di Stato, che ringrazio, ha fatto un ottimo lavoro nell’arrestare in flagranza uno dei mariuoli, che è già stato processato per direttissima stamani. Per me, vittima involontaria, giustizia è fatta. Della mia bici, però, non vi è traccia». Calosi aveva anche postato «la foto della mia Scott che semmai vi capitasse di vederla o una che le somiglia, contattatemi in privato. Grazie».

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