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Rimini, Draghi apre il meeting per l’amicizia dei popoli: la formazione dei giovani unica arma per la ripresa

Rimini – Ai giovani non servono i sussidi, che hanno certamente aiutato le persone in un momento di enorme difficoltà, perché essi hanno bisogno di costruire il futuro e non sono alla ricerca di una risposta immediata. I giovani hanno bisogno di essere preparati ed adeguatamente formati, perché il debito che oggi stiamo sostenendo per affrontare l’emergenza sanitaria sarà ripagato da loro.

L’ex presidente della Bce, Mario Draghi, dopo undici anni questa mattina è tornato al palacongressi di Rimini, sul palco del meeting per l’amicizia tra i popoli, per aprire i lavori di uno degli appuntamenti più significativi sullo scenario sociale ed economico europeo. Un meeting che a causa delle disposizioni restrittive anti contagio si sta svolgendo in modo anomalo rispetto al passato, ma con analoga intensità ed importanza.

Il tema del meeting “Privi di meraviglia, restiamo sordi al sublime” introduce la riflessione sullo stato di salute dell’Italia e dell’Europa in periodo di pandemia e Draghi, sul punto, non ha difficoltà ad affermare che la diffusione del virus ha generato una condizione di incertezza e di sofferenza dappertutto in Europa, aggiungendo che gli stati hanno utilizzato gli strumenti a disposizione per dare risposte immediate alla parte della popolazione che ha sofferto di più, tuttavia nessuna di quelle misure ha risolto il problema.

Gli effetti delle scelte realizzate oggi ricadranno sui giovani, intorno ai quali occorre costruire le condizioni per consentire loro di produrre reddito e non sussidi. “Le scuole e gli altri luoghi di apprendimento hanno interrotto percorsi professionali ed educativi – ha aggiunto l’ex presidente della Bce – che hanno approfondito le diseguaglianze”.

Per questo la ricostruzione non sarà facile, ma possibile con l’impegno della società intera. “Nell’Europa forte e stabile che tutti vogliamo, la responsabilità – ha affermato – si accompagna e dà legittimità alla solidarietà. Perciò questo passo avanti dovrà essere cementato dalla credibilità delle politiche economiche a livello europeo e nazionale”. Il meeting chiuderà il 23 agosto 2020.

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