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Cani abbandonati

Cani abbandonati, aumentano i casi del 70% a Napoli

Dopo il boom delle adozioni nel periodo del lockdown, aumentano del 70% i casi di cani abbandonati nel napoletano.

Nel periodo di lockdown c’è stata una vera e propria “corsa” all’adozione di un cane, spinti evidentemente dalla voglia di avere un diversivo nelle proprie giornate e di sfruttare l’occasione per uscire e portare l’amico a 4 zampe fuori a fare i suoi bisogni.

Con la fine della quarantena, ed in concomitanza con le vacanze estive, i casi di cani abbandonati nel napoletano sono aumentati addirittura del 70%. Molte persone, ritenendo il cane una possibile veicolo del virus, hanno ben pensato di abbandonarlo. E poi, come si verifica spesso a cavallo tra luglio ed agosto, il cane per alcuni diventa un peso di cui sbarazzarsi per partire in tranquillità.

Questa situazione ha riempito le strade di molti quartieri napoletani di cani soli, abbandonati e spaesati. Le associazioni animaliste si stanno dando un gran da fare, ma le strutture per ospitare randagi ed altri animali sono ormai strapiene.

All’emergenza sanitaria si aggiunge quella per la sicurezza stradale. Molti cani infatti girano senza una meta, finendo anche su strade a percorrenza veloce e addirittura autostrade, col rischio di provocare incidenti.

Denunciare le persone che abbandonano i cani e li maltrattano è un dovere civile, come sottolineato anche dal Consiglio Regionale Borrelli sul suo profilo Facebook, sempre molto attento alle tematiche ambientaliste.

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