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corvo Torre di Londra

L’antica profezia di Londra: corvi in fuga dalla Torre, cadrà la corona e con essa la Gran Bretagna. Tra storia e leggenda

Due corvi della torre di Londra sono scappati, un brutto presagio che anticiperebbe addirittura la caduta della Corona secondo un’antica leggenda.

Qualche giorno fa due dei sette corvi che vivono presso la Torre di Londra sono fuggiti. Un cattivo presagio per i londinesi e per tutta la Gran Bretagna. Secondo un’antica leggenda infatti se i corvi della torre dovessero morire o sparire, la Corona crollerebbe e con essa tutto il regno britannico. I due corvi sono stati riacciuffati, tuttavia potrebbero fuggire nuovamente. Una situazione che, sommata alla Brexit ed all’ondata di Coronavirus, non fa certo dormire sonni tranquilli alla Regina Elisabetta ed ai suoi eredi.

Come nasce la leggenda dei 7 corvi della Torre di Londra?

Da secoli la Torre di Londra, costruita nel lontanissimo 1078, è custodita dai corvi selvatici attratti probabilmente dall’odore dei cadaveri dei prigionieri che venivano giustiziati.

Non si conosce bene l’origine della leggenda, ma molti la fanno risalire ai tempi di Carlo II che regnò dal 1660 al 1685. Si racconta che John Flamsteed, l’astronomo di corte, si lamentasse spesso presso il sovrano per la presenza dei corvi che interferivano sulle sue osservazioni.

Il re ordinò quindi di sterminarli, ma lo stesso Flamsteed gli suggerì di non farlo in quanto con loro sarebbe caduta anche la monarchia britannica. Carlo II decise quindi di tenere solo 6 corvi nella torre, più uno di scorta. Da allora si tiene viva questa tradizione e, per evitare che i corvi possano fuggire, vengono loro tagliate le penne remiganti di un’ala. Un piccolo sacrificio però ben ripagato, in quanto i volatili vengono nutriti con frutta fresca, uova e carne rigorosamente selezionata e costantemente visitati.

Corvi della torre di Londra equiparati a soldati

I corvi imperiali di Londra sono equiparati a veri e propri soldati, con tutti gli onori e gli oneri che ne derivano e documenti che ne attestano lo status privilegiato.

Devono quindi rispettare i regolamenti, altrimenti possono anche essere allontanati. É successo ad esempio al corvo George, congedato con disonore per aver distrutto alcune antenne televisive e confinato in Galles. Nel 1986 i servizi del corvo “ribelle” non furono più ritenuti necessari per la sua cattiva condotta.

Curiosa anche la storia del corvo Grog che, dopo 21 anni di onorata carriera, ha deciso di godersi la pensione in un pub dell’Est End. É avvolta nel mistero la storia del corvo Mabel, rapito durante la seconda guerra mondiale e mai più ritrovato. Oltre ad essere fedeli servitori della Corona, i corvi della Torre di Londra rappresentano anche un’importante attrattiva turistica della City.

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