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L’amante di Juan Carlos I svuota il sacco. “Voleva anche sposarmi, con la Regina un rapporto di comodo”

L’amante di Juan Carlos I svuota il sacco. “Voleva anche sposarmi, con la Regina un rapporto di comodo”

Corinna zu Sayn-Wittgenstein non è l’unica donna per la quale il Re emerito Juan Carlos I ha perso la testa. L’ex sovrano spagnolo, oggi in esilio – volontario o meno – ad Abu Dhabi, ha lasciato tracce della sua presenza amorosa ovunque.
Ma Corinna è l’unica che avrebbe potuto destabilizzare la monarchia. Non l’ha fatto. A meno di scandali dell’ultima ora, non lo farà neanche ora: i 65 milioni di euro che le sono finiti in tasca (al figlio, per essere precisi) come dono del suo focoso amante di 27 anni più anziano sono una bella ipoteca al silenzio.
Ma da dove sono usciti quei soldi? Juan Carlos è stato costretto a lasciare la Spagna per un bonifico alle Bahamas da un conto svizzero di 100 milioni di dollari sauditi.

Erano soldi forse relativi alla costruzione della linea ferroviaria La Mecca-Medina ad alta velocità: dunque perchè gli arabi avrebbero dovuto darli all’ex Re? E’ ciò che stanno cercando di capire i giudici svizzeri e spagnoli.

Sono loro che forse un giorno ci diranno in quale modo il regalo è relazionato ai 5 e forse più anni di incontri clandestini tra la donna e Juan Carlos.

Come sostiene Corinna e senza la possibilità di essere smentita, lo spasimante avrebbe chiesto nel 2009 la sua mano al padre. Sono i tipici casini in cui si mette un amatore senza limiti, che i sudditi hanno imparato a conoscere bene.

Giorni fa l’aristocratica tedesca-danese, che aveva conosciuto l’ex monarca a un infelice safari in Botswana (posarono davanti a un elefante abbattutto, scandalizzando mezzo mondo, e poi Juan Carlos per giunta si ruppe una gamba), ha chiamato la BBC – vive a Londra – e ha rivelato qualcosetta di scomodo, parlando “alla nuora affinchè la suocera intenda”. La suocera sono i giudici.
Corinna sta semplicemente facendo il suo gioco di grande cortigiana per tenersi il regalino del vecchio amante. Ha fatto sapere a tutti che sa molte cose sulla famiglia Reale spagnola. Intanto ce ne ha svelate alcune.

Juan Carlos “si presentò a mio padre Finn Bonning Larsen per dirgli che era molto innamorato di me e intendeva sposarmi”.

Sulla Regina Sofia, che ne ha sopportate di cotte e di crude: “Mi disse che avevano un accordo per rappresentare la Corona, ma che conducevano vite completamente diverse e separate”. Insomma, non stavano insieme, secondo la nobildonna tedesca. Al contrario, Juan Carlos vedeva regolarmente i figli di Corinna e la portava con lui nei viaggi ufficiali.

Un grande amore, quello tra i due, nonostante la differenza di età. “Lui era uscito da una relazione ventennale, con una sua amante” che gli aveva rubato il cuore. E siccome a una certa età non si cambiano le abitudini, il motivo della separazione tra Corinna e Juan Carlos è stata la sua rivelazione, da ottuagenario: “E’ da 3 anni che frequento un’altra”.

La donna ha più volte denunciato di essere stata tenuta “sotto controllo” dai servzi segreti spagnoli. Con la intervista alla BBC ha forse messo un “fermino”, affinchè le vicende passate siano dimenticate.

L’uomo che ha gestito la Transizione dalla dittatura di Franco al sistema democratico della Spagna (avveniva nel 1975), il Re di cui gli Spagnoli hanno avuto sempre fiducia (almeno fino all’altroieri), è nato a Roma. Ha passato i primi dieci anni della sua vita fuori dal Paese iberico e, per una strana coincidenza del destino, farà lo stesso negli ultimi dieci. E senza Corinna.

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