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Nubifragio a Verona

Nubifragio Verona, Zaia: “Danni per decine di milioni di euro”. Sboarina: “No alle strumentalizzazioni”. Parchi e aree cani chiusi.

Undici squadre e circa cinquanta volontari della protezione civile veronese sono all’opera già da ieri pomeriggio in seguito al violento temporale che si è abbattuto sulla città nel tardo pomeriggio del 23 agosto e su alcuni Comuni scaligeri. Al lavoro le squadre con motopompe per far fronte agli allagamenti e quelle con motoseghe per sgomberare le strade dai detriti, dagli alberi e dai rami abbattuti dal vento. Nel tardo pomeriggio di ieri è stata inoltre aperta la sala operativa dell’unità di protezione civile regionale presso la sede della Provincia. 

“Fortunatamente non ci sono feriti”, ha fatto sapere il Sindaco di Verona, Federico Sboarina, in conferenza stampa con il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, accorso questa mattina nel comune scaligero per valutare i danni causati dal nubifragio di ieri, “Abbiamo avuto 500 segnalazioni alla polizia locale, 2mila ai vigili del fuoco, centinaia di alberi abbattuti, 200 persone attive sul territorio comunale che stanno aiutando da ieri sera. Questa mattina ho incontrato dei cittadini in lacrime per l’attività chiusa, cittadini hanno avuto il colpo di grazia dopo mesi duri dovuti al lockdown. Abbiamo danni che stiamo quantificando, segnaletiche divelte, semafori non funzionanti, alberi abbattuti. Ringrazio il Presidente Zaia per la sua presenza perchè la città è in difficoltà”.

Il presidente del Veneto Luca Zaia e il Sindaco di Verona Federico Sboarina

Riguardo al post del giornalista Paolo Berizzi, che su Twitter ha scritto di essere “vicino a Verona e ai veronesi (….). I loro concittadini nazifascisti e razzisti (….) riflettano sul significato del Karma”, Sboarina ha così commentato: ” Vorrei che in situazioni come queste, le persone che hanno voglia di fare polemiche, strumentalizzare o fare gli sciacalli evitino, il silenzio è la cosa migliore. Di fronte a situazioni come queste, è meglio che si mordano la lingua. A Verona noi ci rimbocchiamo le maniche, ci facciamo aiutare”. 

Sulla pagina Facebook del Comune di Verona, Sboarina ha poi aggiunto: “A Verona, colpita ieri da una bufera e una tromba d’aria mai viste prima, c’è bisogno di tutto meno che di perditempo in malafede. Le persone serie oggi sono dalla parte dei veronesi, che non sono nè razzisti nè nazifascisti. Diversamente dal suo pensiero astioso, qui non abbiamo voglia di guadagnare visibilità con le polemiche vergognose”.

“La firma dello stato di emergenza è una firma di responsabilità e va fatta solo quando ci sono degli elementi per dichiararlo. Per questo sono qui in sopralluogo. Questa è una tragedia paragonabile ai disastri all’alluvione 2010 a Vaia”, ha commentato il governatore del Veneto Zaia, “Alcune parti della città sono devastate. I danni sono ingenti. Ho incontrato cittadini con le lacrime agli occhi ma che si sono rimboccati le maniche per lavorare. Questi cittadini hanno le palle. Non ho visto gente ferma ad aspettare aiuti”.

“I Comuni danneggiati dal nubifragio e inseriti nella dichiarazione di emergenza da me firmata sono: Sant’Ambrogio di Valpolicella, Castelnuovo del Garda, San Pietro Incariano, Pastrengo”, ha sottolineato Zaia, “Lo stato di emergenza resta però aperto perchè altri paesi sono stati colpiti e se ci sono altri Comuni danneggiati dal nubifragio, li inseriremo. Domani avremo giunta in Regione e parleremo di eventuali fondi emergenziali. I danni ammontano sicuramente a decine di milioni di euro, includendo anche i territori colpiti ne padovano, vicentino e bellunese, di cui però Verona è l’epicentro”. 

“Per quanto riguarda il rimborso dei danni” ha specificato Zaia”, i residenti dovranno stilare un elenco spese di spese sostenute e danni. L’amministrazione comunale preparerà dei moduli da compilare, raccoglieremo le richieste. Spero che il Governo dichiari lo stato d’emergenza e faccia un provvedimento nel consiglio dei Ministri. In Valpolicella i danni sono rilevanti. Ieri mi hanno chiamato la presidente del Senato Casellati e vari colleghi della Regione. Le telefonate sono gradite e sono un segnale di vicinanza. Mi perdoneranno gli altri che non ho citato. Un ringraziamento particolare ai volontari. Ricordo che una persona su 5 in veneto fa volontariato. La Regione ha attivato la protezione civile, molte squadre sono arrivate da Padova, Rovigo e Vicenza. Cittadini, fate documentazione fotografica, fate un inventario ben visibile e documentato. Poi spetterà a noi portare a casa le risorse. Angelo Borrelli mi ha garantito il totale sostegno e ieri sera ha informato anche il Presidente del Consiglio”. 

Un cittadino veronese commenta il tweet del giornalista Paolo Berizzi contro i veronesi

A seguito dell’eccezionale evento atmosferico di ieri, con il forte vento che si è abbattuto soprattutto sugli alberi, sono infine in corso tutti i sopralluoghi di verifica per la messa in sicurezza delle aree verdi colpite della città. In attesa che siano effettuate tutte le verifiche, il Comune ha invitato i cittadini a prestare attenzione per quanto riguarda possibili pericoli di caduta di cornicioni e tegole eventualmente pericolanti, oltre che sui marciapiedi dissestati dalla tempesta.


Per questo motivo, a garanzia della pubblica incolumità, da oggi fino al 26 agosto compreso, è fatto divieto di accesso, tramite ordinanza sindacale, ai parchi, alle zone verdi pubbliche e alle aree cani. È infatti in questo contesto che potrebbero esserci rischi di ulteriori cadute di rami.

Il mancato rispetto della disposizione comporterà una sanzione amministrativa da un minimo di 25 ad un massimo di 500 euro.

Quanto allo stato di emergenza in Veneto, questi i Comuni veneti inclusi al momento nel provvedimento:

  • Provincia di Belluno: Rocca Pietore, Valle di Cadore, Cortina d’Ampezzo.
  • Provincia di Verona: Verona, Castelnuovo del Garda, Sant’Ambrogio Valpolicella, Peschiera del Garda, San Pietro in Cariano, Pastrengo.
  • Provincia di Padova: Padova, Gazzo, Limena, Vigodarzere, Rubano, Baone, Torreglia, Cinto Euganeo, Galzignano Terme, Albignasego, Conselve, Agna, Ponte San Nicolò, S. Angelo di Piove, Brugine, Borgo Veneto, Arre, Campo San Martino, Piove di Sacco, Arzergrande, Arquà Petrarca, Battaglia Terme, Bovolenta, Corezzola, Monselice, Pernumia, Polverara, Tribano.
  • Provincia di Vicenza: Vicenza, Bolzano Vicentino, Quinto Vicentino, Camisano Vicentino, Dueville, Caldogno, Monticello Conte Otto, Altavilla Vicentina.
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