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Perdonanza: L'Aquila torna palcoscenico internazionale

Perdonanza, 726esima edizione: il workshop sul patrimonio immateriale dell’Unesco

Il Patrimonio culturale immateriale di comunità come strumento per una salvaguardia sostenibile ai sensi dell’Unesco è stato il tema del workshop che si è tenuto stamani all’Auditorium del Parco dell’Aquila. L’iniziativa ha avuto lo scopo di approfondire le tematiche connesse alla salvaguardia del Patrimonio culturale immateriale secondo i dettami Unesco. Un’iniziativa che è caduta nel primo anno del riconoscimento della Perdonanza Celestiniana come patrimonio culturale immateriale dell’umanità Unesco, proclamato a dicembre 2019 a Bogotà.

Al workshop hanno aderito le città italiane della comunità Unesco. Nel promuoverlo, l’ufficio Unesco del ministero dei Beni e delle Attività culturali ha inteso incoraggiare un proficuo scambio di dialogo e conoscenza ed un confronto sull’esperienza derivante dalla sopraggiunta calamità pandemica da Covid-19.

Dopo i saluti iniziali del sindaco Pierluigi Biondi e la presentazione di Massimo Alesii, Referente della Comunità per il percorso Unesco e componente del comitato Perdonanza celestiniana, Elena Sinibaldi- Focal Point Nazionale per l’attuazione ed implementazione della Convenzione Unesco 2003 (Servizio Unesco-Segretariato Generale-Mibact) ha tenuto un intervento sul tema “La governance culturale Unesco. Le espressioni del Patrimonio culturale immateriale e il sistema di governance per una salvaguardia sostenibile”. Successivamente si è parlato di “Il Patrimonio culturale immateriale: storia, tradizione e identità culturale. La festa e il rito: la Perdonanza Celestiniana”, con l’intervento di Giovanna Di Matteo e Floro Panti (Rappresentanti della Comunità dei detentori e praticanti la Perdonanza Celestiniana). “Le Comunità Ich Unesco. Conoscere, trasmettere e dialogare: l’esperienza delle comunità patrimoniali italiane coinvolte nei percorsi Unesco” è stato l’argomento trattato dalle comunità rappresentative degli Elementi riconosciuti dall’Unesco (Opera dei Pupi Siciliani, Canto a Tenore, Sapere Liutaio Cremonese, Arte della Falconeria) e dalle comunità degli Elementi in valutazione Unesco per l’anno 2020 (Arte delle perle di vetro veneziane, Arte musicale dei suonatori di corno da caccia). A seguire “La Capacity building del Global network of Ich facilitators. La formazione come strumento di empowerment comunitario locale: il ruolo dei facilitatori nel sistema italiano di governance culturale del patrimonio culturale immateriale Unesco”, con l’intervento di Benedetta Ubertazzi e Valentina Zingari (Members of the Global Network of Ich facilitators (Unesco trained). Le conclusioni sono state affidate a Elena Sinibaldi e Massimo Alesii.

Prima dell’inizio del workshop, il sindaco Biondi ha consegnato la medaglia della Municipalità dell’Aquila al gruppo storico Sbandieratori città dell’Aquila per i 25 anni di attività.

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