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Raccolta rifiuti ingombranti

Raccolta rifiuti e ingombranti, disservizi e situazione all’esame della Commissione

Disservizi e soluzioni per la raccolta dei rifiuti ingombranti in città, la Commissione Ambiente affronta la questione dopo diverse denunce e segnalazioni nei quartieri della città.

La discussione è stata dedicata al tema complesso del deposito degli ingombranti e a quello dei controlli, aspetto sul quale, ha fatto notare Gaudini, la commissione stessa e il Consiglio non hanno fatto mancare il proprio contributo di indirizzo e di proposta, ad esempio approvando il Regolamento sulla videosorveglianza e documenti per il potenziamento dei controlli ambientali. In una situazione delicata quale quella che stiamo vivendo per l’emergenza sanitaria, ha sottolineato, occorrerebbe un sistema più capillare di controlli, anche su scala metropolitana e con il coinvolgimento di altre forze dell’ordine, allo scopo di garantire il rispetto dell’intera filiera di smaltimento dei rifiuti.

Per l’assessore Del Giudice va innanzitutto precisato che l’Asìa non ha mai interrotto l’attività di prelievo degli ingombranti, settore nel quale i dati mostrano, rispetto ai corrispondenti mesi dell’anno scorso, un aumento del 30 per cento di produzione. Tra i motivi va sicuramente registrato il fatto che durante il lockdown numerosi sono stati gli interventi di ristrutturazione di appartamenti, e conseguentemente di deposito di arredi che, invece di essere regolarmente trasportati presso le isole ecologiche, sono stati abbandonati in strada. Alcune linee di indirizzo sono state fornite per tempo ad Asìa per ottimizzare il servizio di raccolta degli ingombranti, come il potenziamento del numero verde dedicato e dei poli logistici per il deposito degli ingombranti prima dello smaltimento e il rafforzamento delle squadre dedicate alla raccolta degli ingombranti, con alcuni interventi eseguiti in luoghi particolarmente oggetto di abusi, tra cui le rampe di accesso alle strade di collegamento con altri Comuni dell’area metropolitana. Centrale resta, per Del Giudice, il tema dei controlli: occorre non solo il potenziamento della unità di Polizia Ambientale ma anche il suo incardinamento presso l’assessorato all’Ambiente, ai fini di un migliore coordinamento degli interventi. 

Centrale è anche la sensibilizzazione dei cittadini, ha fatto notare il consigliere Sergio Colella (DemA), che ha proposto di dar vita a una vera e propria campagna, per la quale ha suggerito il titolo “Scatta lo scarto”,  con invito ai cittadini di segnalare in modo anonimo, anche con foto e filmati, le violazioni.

Il numero verde di Asìa (800 161 010) dedicato alla prenotazione del deposito ingombranti può essere un riferimento per le segnalazioni di abusi; su questo hanno concordato sia l’assessore che il direttore operativo dell’Asìa, il quale ha fornito i numeri del fenomeno. Il deposito degli ingombranti è cresciuto rispetto al 2019 in modo sensibile: mille tonnellate in più a giugno rispetto allo stesso mese del 2019, ottocento rispetto a luglio. Con la ripresa delle scuole, gli ingombranti da prelevare aumenteranno ancora di più per l’obbligo degli istituti scolastici di liberare aree per il distanziamento. L’Asìa ha messo in atto misure particolari per far fronte al fenomeno, con l’organizzazione di servizi suppletivi in ogni distretto e l’utilizzo di un mezzo privato munito di gru che preleva gli ingombranti avviandoli direttamente allo smaltimento. 

Quanto al fenomeno del deposito abusivo degli ingombranti, ha precisato Iodice, questo riguarda soprattutto soggetti pienamente coscienti di commettere un abuso e difficilmente perseguibili, perché usano veicoli con targhe false che, anche quando vengono filmate dalle telecamere, sono difficilmente rintracciabili. Denunce puntuali si sono invece avute in flagranza di reato o nel caso di deposito presso le isole ecologiche negli orari di chiusura delle stesse. L’Asìa fa ogni sforzo per continuare a garantire i servizi, cercando di recuperare i ritardi che possono comunque verificarsi in questi mesi estivi, dovuti al concentrarsi delle ferie del personale – circa il 30 per cento di operatori in meno ad agosto – e ad eventi imprevedibili come, ad esempio, la quarantena per dipendenti che hanno lavorato a contatto con un lavoratore positivo al Covid. 

Per l’abbandono dei pneumatici in strada, invece, il sistema che prevede la convenzione con “Ecopneus”, e che libera i gommisti dai costi dello smaltimento, ha garantito una forte riduzione del fenomeno: negli ultimi sette mesi sono state raccolte in tutta la città ventisette tonnellate di pneumatici abbandonati; un numero non paragonabile a quello degli anni passati.

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