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Spagna, impennata dei contagi. Il premier Sanchez schiera l’esercito

L’esercito spagnolo a disposizione delle Regioni per contrastare il Covid. Lo ha annunciato oggi in conferenza stampa il premier spagnolo Pedro Sanchez, dopo l’aumento di positivi degli ultimi giorni.  Solo ieri in Spagna si sono registrati 2.060 nuovi casi e 34 morti. Da venerdì i contagiati sono cresciuti di ben 20mila unità.

Il Governo ha detto che invierà 2mila militari nelle 17 regioni spagnole, per tracciare i contagi. “L’evoluzione della curva della pandemia è preoccupante e va fermata, ha detto oggi Sanchez, “il virus ora è il nostro nemico, non le discussioni tra partiti. Non deve esserci paura ma attenzione”. 

La Spagna al momento è il paese europeo con maggiori contagi. 

Secondo i dati della John Hopkins University, da inizio anno in Spagna si sono registrati 412,553 casi di positività al Covid e 28,924 decessi https://coronavirus.jhu.edu/map.html

“Non darò la colpa alle autonomie per la recrudescenza dei contagi”, ha detto Sanchez, che ha invitato la popolazione a scaricare la App Radar Covid, il cui uso, secondo Sanchez, potrebbe ridurre il rischio di contagi del 30%.

Sanchez ha inoltre dichiarato che lascerà alle varie Regioni la libertà di dichiarare lo stato di allarme in caso di pandemia Covid.  

Per quanto riguarda la riapertura delle scuole, Sanchez ha sottolineato “che le scuole sono più sicure dei parchi o di tanti altri posti dove la popolazione è stata in vacanza”. Il premier spagnolo ha ricordato che grazie a 2miliardi di euro messi a disposizione delle autonomie si sono potuti assumere 30.000 professori. 

La Catalogna ha annunciato martedì che le scuole apriranno  il 14 settembre. A Madrid il ritorno alle lezioni avverrà in maniera scaglionata tra il 4 e il 28 settembre.

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