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Vaccini antinfluenzali

I vaccini influenzali partono da ottobre. Primi timori: le dosi non bastano. Come fare per prenotarsi

La campagna per le vaccinazioni antinfluenzali prenderà il via il prossimo mese di ottobre, come è stato comunicato in precedenza, in linea con le disposizioni del Ministero della Salute. L’assessore al Welfare della Regione Lombardia Giulio Gallera si pronuncia: – “Ad oggi abbiamo già acquistato 2,4 milioni di vaccini, l’80% in più dello scorso anno. Gli inutili e irresponsabili allarmismi generano solo confusione”. Proprio nelle scorse settimane in Lombardia il Partito Democratico è stato uno dei primi a lanciare l’allarme sulla mancanza dei vaccini antinfluenzali, mentre il consigliere regionale di Azione Niccolò Carretta oggi ha chiarito: – “Ho la netta sensazione che Regione Lombardia non abbia affrontato agosto nella giusta maniera, ovvero predisponendosi per un approvvigionamento rapido e massiccio di vaccinazioni contro l’influenza stagionale. Mi dico sinceramente allarmato e spero che l’assessore Gallera possa presto tranquillizzare me e tutti i cittadini lombardi”.Nella nota della Regione Gallera spiega che si darà la precedenza ai soggetti più fragili agli over 65, alle categorie più a rischio, ai medici, infermieri, operatori sanitari e socio sanitari, e ai bambini fino ai 6 anni offrendo loro gratuitamente i migliori prodotti acquisiti sul mercato mondiale e disponibili per l’avvio della campagna. In particolare per i bambini fino ai 6 anni avremo un nuovissimo vaccino spray che in altre parti del mondo viene utilizzato con ottimi risultati. Per gli over 65 sono stati acquistati, fra gli altri, 800.000 vaccini tetravalenti e per i cittadini over 65 più fragili oltre 150.000 dosi di una tipologia di vaccino ad alta protezione. L’assessore rassicura: – “La campagna vaccinale sarà condotta nei tempi stabiliti dal Ministero della Salute in modo da garantire una copertura adeguata alla popolazione fino al successivo mese di marzo, considerando che il picco influenzale è previsto dopo la metà di gennaio”. La distribuzione ai medici e ai pediatri di famiglia avverrà anche quest’anno attraverso la rete delle farmacie lombarde, tuttavia, Per il Pd lombardo i vaccini antinfluenzali promessi da Gallera ‘non bastano’. Secondo il consigliere regionale del Pd Carmela Rozza: – “Gallera continua a dichiarare che la Regione ha già acquistato dosi di vaccini ma continua a non spiegare come possono esserlo, visto che le gare indette dalla Regione per la fornitura dei vaccini il 7 agosto scorso, il 31 luglio scorso e il 3 luglio scorso sono ancora in fase di valutazione” – aggiunge – “in realtà, come avevamo già denunciato lo scorso luglio, ai lombardi servono 5 milioni di vaccini e ad oggi è evidente che non ci saranno. Il risultato non può che essere il caos. Senza una tempestiva campagna di vaccinazioni a tappeto nelle scuole sarà difficilissimo distinguere fra influenza stagionale e covid e la stessa possibilità di frequenza continuativa sarà a rischio”

Vaccini antinfuenzali in spray

Allarmismi sulla disponibilità dei vaccini e come prenotarli, sembrano pacarsi con il Veneto, primo in Italia ad aver già comprato 1,3 milioni di dosi con l’obiettivo aumentare la copertura dal 54% al 75%. Inizieranno le ‘ vere preoccupazioni’ in autunno-inverno.  Ora il dato sembra sotto controllo: già a metà ottobre la campagna antinfluenzale si aprirà  con il Veneto, prima Regione ad aver lanciato la gara per l’approvvigionamento dei vaccini. Ad inizio giugno ‘Azienda Zero’ aveva chiuso il bando, aggiudicando 1.360.830 dosi, ampliabili fino a 1.567.000, per una spesa di 8.304.037 euro. Quest’anno l’emergenza Covid-19 ha spinto le Regioni ad acquistare complessivamente 16,5 milioni di vaccini invece dei soliti 11 e anche Palazzo Balbi ha aumentato del 40% le scorte, rispetto alle 864.740 dosi comprate per l’inverno 2019/2020, 790 mila delle quali utilizzate. L’obiettivo, ricordato nelle scorse ore dal ministro della Salute, Roberto Speranza, è di incrementare almeno fino al 75% la copertura vaccinale, soprattutto tra i soggetti a rischio che, novità, partono dai 60 anni e non più dai 65. Per questa fascia d’età e per bambini, malati cronici, immunodepressi, oncologici, diabetici, persone affette da malattie cardiovascolari e respiratorie altre patologie importanti, così come per le forze dell’ordine e i dipendenti di servizi socialmente utili, l’antinfluenzale è gratis. Il governatore Luca Zaia avverte: –  “L’inverno sarà da testare, siamo preoccupati per la concomitanza tra Covid-19 e influenza. Nel dubbio, cioè su soggetti non vaccinati contro la malattia di stagione, tratteremo tutte le sindromi influenzali come Covid-19, puntando a una diagnosi precoce. Necessaria a isolare subito e a trattare come da protocollo i pazienti colpiti da coronavirus e a consentire alle persone affette da influenza stagionale cure mirate e uno stile di vita ben diverso. Un procedimento ovviamente agevolato se una persona si è immunizzata contro l’influenza, il che permette di escludere subito il dubbio su sintomi inizialmente molto simili”. Per l’autunno in arrivo, più che mai l’appello della Regione è di vaccinarsi e di tutelare anche i bambini e infatti la fornitura loro riservata è salita di quasi il 50%.  Zaia in proposito conclude: – “Anche perché sennò alla prima febbre i genitori si spaventeranno e chiederanno il tampone si rischia di sovraccaricare il servizio pubblico”. La Regione ha comprato due formulazioni diverse: la quadrivalente, consigliata sui bambini e dai 60 anni in su; e l’adiuvata, più efficace negli anziani (gli over 75), perché stimola un sistema immunitario col tempo meno efficiente.  Gli italiani potranno rivolgersi al medico di famiglia, alla Usl di competenza, e alle farmacie per reperire il vaccino antinfluenzale e prenotarlo. Chi ha diritto alla gratuità della vaccinazione, può farla dal medico di famiglia o nella propria Usl. Chi invece non rientra nelle categorie a rischio può acquistare l’anti-influenzale in farmacia e poi farselo somministrare dal proprio medico oppure andare all’Usl e pagare 10 euro di ticket. A tale proposito tutte le 1.145 farmacie venete aderenti a ‘Federfarma’ sono pronte a ricevere dalla Regione e a dispensare alla popolazione i vaccini e molti farmacisti hanno dato la loro disponibilità anche a somministrare il siero. Ma questa novità deve avere l’autorizzazione da parte del ministero della Salute. Nel frattempo il diktat è di trasformare nel 75% la copertura degli over 65, l’anno scorso ferma a, 54,2% contro il 53% del 2018, riservando grande attenzione alle case di riposo. Obiettivo altrettanto importante è aumentare anche il numero di operatori sanitari immunizzati, nell’ ultimo inverno salito al 31,7% rispetto al 20% del 2018, ma sempre basso. Gli esperti avvertono: il vaccino dura fino a marzo, quindi copre l’intera stagione influenzale 2020/2021, ma proprio per la concomitanza con il Covid-19 sarebbe meno assumerlo al più presto, per evitare di prendere entrambe le infezioni e per facilitare un’eventuale diagnosi differenziata, permettendo cioè ai medici di scartare subito l’ipotesi della malattia di stagione. Inoltre il siero comincia ad essere efficace a 10/15 giorni dall’assunzione.

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