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Covid-19, Rap avvia piano d’emergenza a Palermo per la raccolta dei rifiuti

Covid-19: piano d’emergenza a Palermo per la raccolta dei rifiuti. “A seguito della individuazione di 10 casi positivi fra i dipendenti della Rap, Risorse Ambiente Palermo, il sindaco Orlando ha costituito un tavolo permanente che coinvolge il CdA dell’azienda, il vicesindaco, gli assessori competenti per l’ambiente e per i rapporti funzionali eil Capo di Gabinetto, al fine di verificare la necessità e eventualmente programmare interventi straordinari in previsione di possibili emergenze conseguenti al rallentamento o addirittura al blocco dell’attività di raccolta”, si legge in un comunicato stampa del Comune di Palermo.

“L’azienda ha infatti avviato una campagna di esami a tappeto per tutti i dipendenti, dalla quale potrebbe risultare, tenuto conto dell’attuale alto numero di positivi asintomatici, un numero elevato di casi positivi, tale da determinare per due-tre settimane un grave rallentamento delle operazioni di raccolta. Ad oggi, grazie alla collaborazione con l’ASP, con l’ospedale Buccheri La Ferla e il ricorso ai privati, sono stati eseguiti già 180 tamponi eptest sierologici. D’accordo con il Sindaco, la Rap ha scritto ieri al prefetto, spiegando l’attuale situazione, prospettando i rischi e chiedendo quindi che si valutino interventi urgenti anche con il ricorso all’esercito e ad altre strutture pubbliche e private. Intanto, già stamattina l’azienda ha attivato contatti con alcune imprese private che da stanotte dovrebbero entrare in campo a supporto delle squadre aziendali”, fa sapere il Comune.

Piano d’emergenza a Palermo: attivata ogni procedura

“In questo momento delicatissimo – ha detto il sindaco Leoluca Orlando – ho chiesto di attivare tutti i canali possibili perché l’azienda garantisca il servizio primario della raccolta dei rifiuti, scongiurando ogni possibile rischio igienico-sanitario per la città. In ogni caso, monitoriamo giorno per giorno la situazione”.

Il presidente e il direttore dell’Azienda, Giuseppe Norata e Roberto Li Causi, confermano che “dal momento della notizia del primo caso positivo abbiamo attivato ogni procedura necessaria per verificare lo stato di salute dei dipendenti, per garantire la loro sicurezza e quella della popolazione, fermo restando che siamo coscienti del fatto che certamente non si può interrompere in alcun modo la raccolta”.

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