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Bin Laden, nel bunker a sua disposizione aveva 500mila film porno. Vizio o astuzia?

Bin Laden, nel bunker a sua disposizione aveva 500mila film porno. Vizio o astuzia?

L’uomo che ha terrorizzato il mondo per decenni, Osama Bin Laden, in realtà è sempre stato una contraddizione in termini. Sosteneva urbi et orbi di essere tranquillo e sereno e invece aveva ossessione di essere controllato e pedinato.

Aveva per esempio la convinzione di avere un microchip nemico in un dente, dal quale poteva essere osservato. Oppure declamava sermoni logorroici sulla morale e allo stesso momento aveva in casa una quantità industriale di film porno a disposizione. Debolezza di uomo o meno probabili contenitori di messaggi cifrati?

Nei giorni in cui si commemora l’anniversario del “suo” attacco terroristico alle Torri Gemelle, esce in contemporanea il docufilm del National Geographic dal titolo “Bin Laden’s Hard Drive” appunto sull’archivio privato di filmetti che i membri del Navy Seal scovarono nel bunker di Abbottabad, in Pakistan, nei giorni successivi al blitz del 2 maggio 2011 in cui Osama venne ucciso.

Erano veicoli per codici segreti? Potrebbe anche essere, dicono gli esperti, visto che Bin Laden odiava comunicare via mail. Ma ciò che impressiona è la grande quantità di queste cassette. I film a luci rosse sono 470 mila. Numeri da esperto del settore.

A giudizio di un consulente della Cia, Reid Meloy, Osama potrebbe semplicemente aver fatto “prevalere la biologia all’ideologia”. Insomma, secondo Meloy al terrorista numero uno del mondo oltre agli attentati piacevano quelle signorine discinte delle pellicole che conservava.

Intanto, la nipote di Osama, Noor Bin Ladin, in un’intervista al New York Post ha affermato che un nuovo attacco analogo a quello dell’11 settembre di 19 anni fa potrebbe succedere se alle presidenziali dovesse prevalere il candidato democratico Joe Biden. La teoria è debole come le sue argomentazioni: “L’Isis è proliferato durante l’amministrazione Obama-Biden. Trump ha dimostrato di voler proteggere l’America e noi”. La 33enne ha rivelato poi di essere una sostenitrice accanita di Trump. Ecco il motivo delle “rivelazioni”.

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