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Montagne aquilane ancora in fiamme: dove c'è fumo c'è fuoco (si impone una riflessione)

Crisi al Comune dell’Aquila, critiche e rilievi al sindaco: parla Lelio De Santis

Crisi al Comune dell’Aquila, riceviamo e pubblichiamo da Lelio De Santis, capogruppo Cambiare Insieme-Idv al Consiglio comunale: “Mi dispiace constatare, purtroppo, che il Sindaco Pierluigi Biondi non ammetta critiche o rilievi di natura politica ed amministrativa all’operato della sua Giunta, critiche che prima di me hanno espresso in modo più pesante i suoi compagni di viaggio della Lega. Le mie affermazioni sulla crisi politica e sulla incapacità di risolverla, dopo quasi due mesi, sono oggettive ed inconfutabili, come oggettivi ed inconfutabili sono i rilievi mossi dalla Corte dei Conti sui tre anni di Governo cittadino del Centrodestra. I miei rilievi, da sempre, sono critiche costruttive tese a contribuire a migliorare l’azione di Governo e basterebbe ricordare al Sindaco che lo scrivente si è astenuto sul suo programma di mandato, dopo aver visto accolti alcuni emendamenti. Non essendo capace di ascolto né di umiltà, non ha trovato di meglio che accusare la mia storia politica, integerrima e coerente, invece di guardare alla sua fortunata vicenda politica partita da Casapound. Nel merito, per quanto riguarda gli Assessori , spogliati delle deleghe e non dello stipendio, il sottoscritto ha parlato di immoralità e non di illegittimità, conoscendo il Testo unico, mi permetto, meglio di Lui, e disposto a qualche lezione gratuita. Ritengo che sia immorale, ribadisco, che il Sindaco consenta il pagamento delle indennità ad Assessori che non hanno deleghe da esercitare, alla stregua di chi prende lo stipendio senza lavorare. Per quanto riguarda la mia esperienza di Assessore al Bilancio, interrotta dopo poco più di tre anni, per le stesse ragioni che mi spingono alla critica oggi, parlano i risultati conseguiti, soprattutto dopo la condanna della Corte dei Conti sulla mancata riscossione dei canoni del progetto Case: in un anno recuperammo 7 milioni di morosità arretrate. Non avendo nulla di personale contro il Sindaco, immaginando il fardello pesante sulle sue spalle, forse non pronte, comprendo la caduta di stile, perché Lui è il Sindaco della città, anche il mio Sindaco, ed io sono un rigoroso Consigliere comunale eletto per criticare, proporre e fare gli interessi della città. Quindi, caro Sindaco, risolva la crisi politica, rilanci l’attività amministrativa e ricordi sempre che il bello della democrazia è la critica, di cui anche Lei dovrebbe umilmente ed in
silenzio fare tesoro.”

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