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Mestre, nuova denuncia per il finto Capitano dei Carabinieri del ROS

La notizia apparsa nella giornata di martedì 8 settembre, relativa alla denuncia in stato di libertà di una donna di origini siciliane, M.A.M., classe 1977, per il reato di truffa, estorsione e circonvenzione di incapace, che si era qualificata per appartenente all’Arma dei Carabinieri, ha portato alla luce una nuova realtà. Dopo la lettura dell’articolo, presso il Comando Stazione Carabinieri di Mestre, si è presentata una nuova “vittima”, caduta a sua volta nelle grinfie del “finto Capitano dei Carabinieri” che ha presentato una  denuncia nei confronti della donna, per fatti avvenuti poco tempo or sono e che solo dalla lettura degli articoli di stampa l’ha illuminata sulla vicenda che le era capitata.

L’attività investigativa dei “veri” carabinieri non si è fermata, ed è stato appurato che il “finto Capitano” in servizio presso un reparto più che operativo, è ben conosciuta dai residenti della zona “Parco della Bissuola” frequentata dal fantomatico ufficiale. La sua popolarità, è così nota che è giunta all’orecchio di una donna che si è confidata con il finto Capitano, al fine di avere delucidazioni sulla situazione famigliare che una sua amica straniera stava attraversando. L’interessamento alla vicenda, è stato immediato, non tanto per raggiungere la soluzione del problema e poter dare una svolta alla vicenda, cosa che mai sarebbe potuta avvenire, quanto quello di poter spillare denaro alla malcapitata sua nuova vittima. Infatti a più riprese, confidando nel buon esito delle investigazioni, che il fantomatico ufficiale riferiva alla sua nuova vittima, quest’ultima gli avrebbe consegnato somme di denaro per circa 1.250 € sui 2.500 pretesi, naturalmente senza che i problemi della sua amica trovassero riscontro alle numerose “menzogne” inventate ad hoc. 

L’appello è che chiunque possa aver “subito” analoghi fatti si presenti presso i Comandi dell’Arma sul territorio, denunciando quanto accaduto.

Inutile ricordare che l’Arma dei Carabinieri, così come tutte le altre Forze di Polizia, non chiedono corresponsione di denaro. Gli atti che vengono compiuti, sono redatti esclusivamente presso gli uffici o comunque da personale in uniforme e mai vengono richiesti appuntamenti presso le abitazioni. Chiunque può interpellare il numero gratuito 112, chiedendo eventuali informazioni, su persone che si possano dichiarare come appartenenti all’Arma dei Carabinieri.

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