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Erik D'Arienzo

Non è stato un incidente stradale ad uccidere Erik D’Arienzo

E’ stata eseguita ieri l’autopsia sul corpo di Erik D’Arienzo, il giovane, di 28 anni, trovato agonizzante ai bordi della Pontina tra Latina e Sabaudia lo scorso 30 agosto.

Ebbene, l’esame ha evidenziato come sia da escludere la caduta da uno scooter come causa della morte. Ad eseguire l’autopsia è stato il medico legale Maria Cristina Setacci, nominata dal sostituto procuratore Claudio De Lazzaro. Presente anche la dottoressa Daniela Lucidi, esperta di parte, nominata dall’avvocato del padre di Erik, Giancarlo Vitelli.

Il perito ha evidenziato come le ferite riportate da Erik siano per lo più concentrate sulla testa e sul viso, e quindi incompatibili con quelle che si sarebbe procurato in un incidente stradale.

L’ipotesi dell’incidente era venuta fuori dalle testimonianze di alcuni suoi amici, che avevano raccontato questa versione. Da subito, però, gli investigatori si erano spostati sull’ipotesi del pestaggio.

Ora, per sapere meglio cosa sia effettivamente accaduto, sarà necessario aspettare 90 giorni, quando sarà reso noto l’esito degli esami di laboratorio e sarà depositata la perizia.

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