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Riapre il nido Panda, ecco le misure anti covid

Tutto pronto per la riapertura di domani, giovedì 10 settembre, del nido Panda, l’unico a gestione comunale diretta: il Comune ha investito circa 130mila euro per interventi sulla struttura, sia sugli interni che sugli esterni, per assicurare spazi adeguati al rispetto della normativa Covid.

Quest’anno il Panda accoglierà 40 bambini con un protocollo strutturato per garantire la sicurezza e, al tempo stesso, la realizzazione di un ambiente a misura di bambino, rispettoso delle norme igienico sanitarie prescritte e dei tempi educativi e di socializzazione.

“Anche in questo caso – dichiara Simona Cresci, assessore all’Istruzione e ai Servizi educativi -, grazie alla collaborazione tra gli uffici del Comune e gli operatori dell’asilo nido siamo riusciti a programmare degli interventi e un protocollo funzionale alla sicurezza di tutti e che rispetti le necessità educative dei più piccoli.

Sono molto orgogliosa del lavoro svolto e felice della proficua collaborazione che si è instaurata tra tutti i soggetti interessati e volta esclusivamente alla tutela della salute di tutti”.

I bambini saranno suddivisi in tre gruppi: uno sarà formato da dieci bambini dai 3 ai 12 mesi e due formati da 15 bambini tra i 12 e 36 mesi suddivisi per età omogenee. 
L’organizzazione degli spazi e del personale è stata ripensata e realizzata in funzione della garanzia di tracciabilità delle relazioni all’interno dei gruppi al fine di rispondere pienamente alle indicazioni contenute nei decreti ministeriali e nelle disposizioni di contenimento del contagio da Covid-19 e alla richiesta dell’utenza di mantenere la frequenza a tempo pieno. In particolare, il nido è stato dotato di nuovi arredi per riorganizzare gli spazi secondo le particolari necessità del momento e materiale didattico, sono stati assunti nuovi operatori, sia educativi che ausiliari, è stata rivista la pavimentazione di tutti gli spazi esterni così da garantire il distanziamento anche nelle attività all’aperto. Inoltre, è stato elaborato un progetto educativo che tenga conto dell’eccezionalità del contesto socio educativo attuale e sia in grado di rispondere coerentemente alla sua evoluzione. Infine, è stato redatto e condiviso con le famiglie un Patto di responsabilità così che tutte queste misure siano condivise e accettate da tutti i soggetti. 
Grazie a tali azioni si è ottenuto un ambiente stimolante, funzionale ad accogliere i bambini in tre spazi strutturalmente e funzionalmente separati e autonomi, ma inseriti ugualmente in un’unica cornice progettuale ed educativa.

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