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Caltagirone, rischio idrogeologico, chiesti contributi per quasi 5 milioni di euro

Caltagirone, rischio idrogeologico, chiesti contributi per quasi 5 milioni di euro

L’Amministrazione comunale ha approvato un’integrazione al Programma triennale dei lavori pubblici 2020-2022 e all’elenco annuale dei lavori per il 2020, che sottoporrà al Consiglio comunale. L’integrazione si è resa necessaria per la presentazione delle richieste di contributi, per quasi 5 milioni di euro, con cui realizzare sette interventi per la sicurezza del territorio e la prevenzione del rischio idrogeologico.

Si tratta di: 1) Intervento per la messa in sicurezza tramite manutenzione straordinaria del Ponte San Francesco e del sottopasso pedonale della Circonvallazione di Ponente in prossimità del parcheggio San Giovanni (646.051,80 euro); 2) Messa in sicurezza dal rischio idrogeologico dell’area dei fontanoni del Gagini, nel quartiere Acquanuova (747.249,80 euro); 3) Intervento per la messa in sicurezza tramite lavori di consolidamento e sistemazione idraulica del Ponte Barbadoro, lungo la strada Madonna della Via. 920mila euro); 4) Lavori per il miglioramento dell’assetto idrogeologico e per la messa in sicurezza di aree interessate da fenomeni di dissesto in via Carcere (944.291,40 euro); 5) Lavori di ripristino delle strutture e consolidamento della zona urbana di via Scuto (283.224,80 euro); 6) Interventi di messa in sicurezza idrogeologica del parcheggio della Circonvallazione di Ponente (944.800,80); 7) Manutenzione straordinaria della parte iniziale di Via del Re, nel tratto prospiciente la Via Sfere, interessato da fenomeni di dissesto (437.216,40 euro).

Intanto è in corso la progettazione esecutiva realizzata con la prima tranche, pari a 967.800 euro, dei consistenti finanziamenti (quasi 5 milioni di euro) arrivati al Comune di Caltagirone grazie allo stesso “canale” di risorse, vale a dire il decreto con cui, lo scorso gennaio, il ministero dell’Interno ha accolto nella loro totalità le istanze dell’Amministrazione per beneficare dei contributi per investimenti finalizzati alla messa in sicurezza di edifici pubblici e del territorio, previsti dalla legge di bilancio 2018 (850 milioni in tre anni) a favore dei Comuni italiani che, come quello calatino, siano usciti positivamente dalle condizioni di dissesto finanziario. I progetti preliminari finanziati (in tutto otto, vale a dire un terzo di tutti quelli finanziati i Sicilia), elaborati dall’Ufficio tecnico, sono quelli per: 1) Lavori  di messa in sicurezza e consolidamento della scarpata Poggio Fanales da rischio idrogeologico, a tutela delle aree abitate (importo 937.000,00); 2) Lavori di messa in sicurezza e ripristino delle strutture e infrastrutture del Giardino pubblico da rischio idrogeologico  (767.000,00); 3) Lavori di messa in sicurezza del territorio da rischio idrogeologico sul pendio Semini – Bardella a rischio di frana (920.000,00); 4) Lavori di messa in sicurezza e ripristino delle strutture e infrastrutture dell’area compresa fra le località San Francischiello – Barbadoro – Piano San Paolo da rischio idrogeologico (743.000,00);  5) Lavori di messa in sicurezza e consolidamento della scarpata in località Paradiso per prevenzione da rischio idrogeologico (914.000,00); 6) Lavori di messa in sicurezza e consolidamento del pendio in località Croce San Giacomo – Signore del Soccorso per prevenzione da rischio idrogeologico (156.000,00); 7) Lavori di messa in sicurezza e consolidamento della scarpata in località Poggio San Francesco per  prevenzione da rischio idrogeologico (180.000,00); 8) Lavori di messa in sicurezza e consolidamento della scarpata in località Acquanuova per la prevenzione da rischio idrogeologico (222.000,00).

Adesso la richiesta di altri, analoghi contributi è finalizzata, come si sottolinea dall’assessorato comunale ai Lavori, a realizzare altri sette significativi interventi.

 “Con i lavori già finanziati e per i quali si stanno redigendo i progetti esecutivi e con quelli per i quali avanziamo richiesta di contributi – dichiara il sindaco Gino Ioppolo – puntiamo a risolvere problematiche annose e assai sentite, che riguardano diverse aree e quartieri, e ridare fiato al settore dei lavori pubblici e dell’edilizia, con ricadute positive sulle piccole e medie imprese e sulle maestranze locali. Tutto ciò è il frutto della celerità con cui siamo riusciti a tirare fuori il Comune dalle condizioni di dissesto e di un’ancora una volta comprovata capacità di intercettare risorse finanziarie dall’esterno, che confidiamo venga confermata anche in questa circostanza”.

“Gli otto interventi di consolidamento e risanamento idrogeologico finanziati e i sette per i quali chiediamo le necessarie risorse – sottolinea l’assessore ai Lavori pubblici Francesco Caristia –  dimostrano concreta attenzione al territorio e comporteranno l’apertura di numerosi cantieri, utili sotto molteplici aspetti, compreso quello occupazionale”.

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