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Covid 19,

Sismax il metodo nato in Toscana per affrontare la pandemia

Venerdì 11 settembre è stato presentato a Empoli un manuale che delinea con chiarezza le modalità con le quali si debbano gestire le maxi emergenze grazie ad un metodo chiamato Sismax, nato proprio in Toscana, con il quale si affronta quanto accaduto con la pandemia causata dal Covid-19.

L’argomento, è stato sviluppato attraverso interventi dettagliati nei quali si dà conto di come gestire il fenomeno sia dal punto di vista epidemiologico che terapeutico e della gestione dell’emergenza. Il manuale è corredato inoltre di tape cartacei che potranno servire alla catena di comando dei vari operatori sanitari per la gestione delle competenze e per la scelta delle priorità a fronte di un qualsiasi tipo di maxi emergenza.

L’emergenza Covid ha fatto ben comprendere come la Protezione Civile, nonostante resti uno strumento fondamentale nella gestione delle maxi emergenze, si sia trovata in grande difficoltà  nella gestione di una maxi emergenza non convenzionale come la pandemia. Dall’esperienza maturata in questi mesi abbiamo imparato come migliorare il nostro intervento. Il volume che oggi presentiamo può rappresentare uno dei pilastri utili a dare risposte immediate su come poter gestire in futuro situazioni analoghe a quelle recentemente vissute”. Il metodo Sismax” promosso proprio dalla Fondazione Italia in Salute con la collaborazione di Cesvot, Luiss Business School e Ordine di Malta, ha fatto il punto sulla situazione legata all’epidemia da Covid-19. 

Il volume è articolato in quattro parti. La prima parte, d’inquadramento generale, fornisce una lettura comparata tra il sistema sanitario e quello della protezione civile. La seconda parte del manuale, incentrata sulla gestione delle Maxiemergenze “convenzionali” in base alla prassi, entra nello specifico delle procedure SISmax sia a livello di centrale operativa 118 sia a livello territoriale, con approfondimenti sul “modulo sanitario”, su come pianificare una corretta gestione di eventi complessi, in presenza di rischio sanitario o di calamità, e sul triage, con la sua storia e suoi metodi. Nella terza parte viene affrontato il tema delle Maxiemergenze “non convenzionali”, attinenti al cosiddetto rischio NBCR (Nucleare – Biologico – Chimico – Radiologico), con l’addestramento dei nuclei speciali e la descrizione della gestione del rischio biologico, radiologico e chimico, con le relative procedure SISmax di vestizione e svestizione dei dispositivi di protezione individuale. Proprio in questa parte vi è una sezione dedicata alla pandemia da SarsCov2, con la descrizione di quanto accaduto, sia da un punto di vista epidemiologico che da un punto di vista clinico.  Infine, la quarta e ultima parte è dedicata ai temi dell’assistenza psicologica e della comunicazione nelle Maxiemergenze nonché degli strumenti informatici a supporto del metodo SISmax.

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