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CASTELFRANCO PRONTA PER LA PRIMA CAMPANELLA

Dopo i lunghi mesi di chiusura per l’emergenza Covid-19, lunedì per gli alunni di Castelfranco Veneto suonerà la prima campanella. In questi mesi è stato fatto un grande lavoro di preparazione tra gli Assessorati competenti del Comune, gli Istituti scolastici e la Provincia di Treviso per quanto riguarda gli istituti superiori affinché si potesse ripartire in sicurezza.

Dopo i lunghi mesi di chiusura per l’emergenza Covid-19, lunedì per gli alunni di Castelfranco Veneto suonerà la prima campanella. In questi mesi è stato fatto un grande lavoro di preparazione tra gli Assessorati competenti del Comune, gli Istituti scolastici e la Provincia di Treviso per quanto riguarda gli istituti superiori affinché si potesse ripartire in sicurezza.

Lunedì tutti gli alunni delle scuole di Castelfranco dell’infanzia, elementari e medie avranno un loro banco singolo ed effettueranno le lezioni in presenza. Anche gli alunni delle superiori, per l’80%, effettueranno le lezioni in presenza. Molteplici sono stati gli interventi per raggiungere questo risultato.

La riorganizzazione delle sedi scolastiche che ha visto liberare gli spazi delle scuole medie occupati dalle scuole superiori e la promiscuità con i ragazzi più grandi o con gli adulti (come nel caso del Centro per la Istruzione degli adulti che ha trovato nel secondo piano della ex scuola Colombo finalmente una sede autonoma fuori dalla scuola Media Sarto).  A ciò hanno contribuito anche gli investimenti della Provincia tra cui quello che ha visto realizzare, in tempo di record, le nuove aule nel padiglione dell’ospedale per la seconda sede dell’istituto alberghiero “Maffioli”. A tutto ciò si aggiungono i lavori di adeguamento delle aule, degli spazi, le forniture di arredi scolastici, lavagne mobili ed altro materiale didattico.

Altrettanto importante è stato il lavoro per garantire i servizi scolastici di trasporto e mensa. Il trasporto sarà garantito da MOM rispettando il programma orario dell’anno scorso. Il servizio mensa partirà invece il 5 ottobre e garantirà un pasto sicuro in mono porzione che sarà servito agli alunni nella classe evitando possibili contagi che si sarebbero potuti avere con il servizio in mensa. Il servizio avrà un costo maggiore che sarà a carico del Comune mantenendo inalterata la retta per i genitori.
Certamente le norme Covid-19 porranno ai genitori nuove regole come quello di accertarsi che il ragazzo non abbia la febbre e ai dirigenti scolastici e docenti un maggior impegno nel controllo ma questo si rende necessario per evitare nuovi stop delle lezioni.

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