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PIAZZA BALENZANO folletti bambini sporcaccioni giochi sindaco bari

I folletti di Piazza Balenzano puliscono il parco e scrivono al sindaco: ci aiuti?

“Caro Sindaco Antonio Decaro, siamo dei bambini che abitano nel quartiere Madonnella e vogliamo raccontarti cosa abbiamo fatto questa mattina durante il nostro campo estivo”. Comincia così la bellissima letterina che un gruppo di bambini – e l’associazione Micro Macro che li ospita per le attività ludiche estive – indirizzano su Facebook al Sindaco di Bari.

“Siamo andati tutti insieme nel giardinetto del nostro quartiere, in piazza Balenzano, per giocare. Come ogni mattina lo abbiamo trovato tanto sporco: carte, bottiglie e spazzatura. E in più i giochi erano anche rotti. Abbiamo deciso allora di pulirlo noi. Anche se siamo piccoli, siamo stati fortissimi: con le pinze abbiamo raccolto tante cartacce e abbiamo lasciato dei messaggi a tutti quelli che sporcano. Noi li abbiamo avvisati “Ragazzi, così facciamo male al pianeta!”. A questo parco e ai suoi grandi alberi vogliamo molto bene: è tanto prezioso, perché è l’unico posto del quartiere dove possiamo giocare”, scrive MicroMacro dando voce ai piccoli autori della splendida magia che stiamo per raccontare.

Per sigillare il lavoro svolto all’interno dei giardini del quartiere Madonnella, ma soprattutto per proteggerlo da future incursioni di cittadini più adulti e meno attenti, i bambini hanno selezionato infatti dei guardiani molto speciali. Per proteggere lo spazio di gioco “dagli sporcaccioni abbiamo lasciato qui i nostri magici folletti protettori biodegradabili fatti di verdura!”, scrive Micro Macro, corredando le parole con una serie di immagini che testimoniano il prima, il durante e il dopo di questa mattinata da campo estivo evolutivo. “Caro sindaco, noi ci siamo dati da fare, però bisogna che ci impegniamo un po’ tutti… Il parco andrebbe pulito tutti i giorni, i giochi riparati e nuovi ne vanno aggiunti, organizzate feste e attività per far vivere il giardino anche in collaborazione con la vicina scuola che molti di noi frequentano. Ci aiuterai? I bimbi di MicroMacro”.

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