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Il bambino nascosto

“Il bambino nascosto” di Roberto Andò vince il Premio letterario Isola d’Elba

“Il bambino nascosto” di Roberto Andò, edito da La nave di Teseo, è il libro vincitore della 48esima edizione del Premio Letterario Internazionale Isola d’Elba Raffaello Brignetti. Il vincitore è stato annunciato nell’ambito della conferenza stampa di presentazione da Alberto Brandani, presidente della Giuria Letteraria. Scrittore, regista cinematografico, teatrale e di opere liriche, palermitano allievo di Sciascia e Rosi, Roberto Andò sta girando il suo nuovo film, tra Napoli e Roma, tratto proprio dal romanzo “Il bambino nascosto” e interpretato da Silvio Orlando.

La Nave di Teseo

La cerimonia di premiazione si terrà questa sera alle ore 21.30 a Portoferraio presso il Museo Archeologico della Linguella. Queste le parole del presidente Brandani: “Il romanzo di Roberto Andò è una delle sorprese narrative più gratificanti dell’anno letterario in corso e siamo particolarmente lieti che il premio Brignetti abbia colto il valore di questo lavoro forte, tenero e compatto”.

Il bambino nascosto (dalla pagina della casa editrice La Nave di Teseo)

Gabriele Santoro, professore di pianoforte al conservatorio San Pietro a Majella di Napoli, ha l’abitudine di radersi declamando una poesia. Una mattina, il postino suona al citofono per consegnare un pacco, lui apre la porta e, prima di accoglierlo, corre a lavarsi la faccia. In quel breve lasso di tempo, un bambino di dieci anni si intrufola nel suo appartamento. Il maestro – così lo chiamano nel problematico quartiere di Forcella dove abita – se ne accorgerà solo a tarda sera, quando riconosce nell’intruso Ciro, il figlio dei vicini di casa. Interrogato sul perché della sua fuga, Ciro non parla. Il maestro di piano, d’istinto, accetta comunque di nasconderlo: Gabriele e il bambino sanno di essere in pericolo ma approfittano della loro reclusione forzata per conoscersi e riconoscersi. Il bambino è figlio di un camorrista, viene da un mondo criminale che lascia poco spazio ai sentimenti, e ora un gesto avventato rischia di condannarlo. Il maestro di pianoforte è un uomo silenzioso, colto, un uomo di passioni nascoste. Toccherà a lui l’educazione affettiva del piccolo ribelle. Una partita rischiosa nella quale si getterà senza freni sfidando i nemici di Ciro, sino a un esito imprevedibile in cui a tornare saranno i conti tra la legge e la vita.

Dopo Il trono vuoto (Premio Campiello Opera Prima), Roberto Andò scrive un romanzo con il ritmo serrato di un giallo, ambientato in una Napoli ritrosa e segreta. Un incontro folgorante, una storia di iniziazione e paternità, che ha lo sguardo luminoso di due personaggi indimenticabili, un maestro di pianoforte e un bambino.

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