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A Messina “Sadif feat Gas”, la mostra che denuncia il fenomeno delle spose bambine

Pubblicato il 14 Settembre, 2020

Sarà inaugurata venerdì 18 alle ore 11.00, nella Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea “Lucio Barbera”, la mostra “Sadif feat Gas”, collettiva d’arte indipendente degli artisti Sadif di origine egiziana, Gimaka del Senegal ed Alex Caminiti di Messina.

All’incontro, organizzato dal Servizio Cultura della Città Metropolitana di Messina, interverranno: l’assessore alla Cultura del Comune di Messina, Vincenzo Caruso; l’assessore agli Spettacoli e grandi eventi, Francesco Gallo; l’assessore ai Servizi sociali, Alessandra Calafiore e l’assessore alle Attività produttive , Dafne Musolino. Il meeting sarà introdotto dal Dirigente della I Direzione della Città Metropolitana, Anna Maria Tripodo, e dal responsabile del Servizio cultura, Attilio Griso.

Nei ritratti in mostra la denuncia delle violenze perpetrate nei confronti di spose bambine. Nel mondo il fenomeno dei matrimoni forzati è estremamente radicato ed incredibilmente diffuso. Ogni giorno 37.000 spose bambine sono costrette ad unirsi in matrimonio uomini che non amano, spesso molto più grandi di loro. Perdono la loro infanzia, vengono isolate dalla famiglia, dagli amici e da altre fonti di sostegno, e non hanno più la possibilità di ricevere un’istruzione, sono soggette a gravidanze precoci e vivono uno stato di malessere psicologico che creano dei conflitti interiori, per cui molte di loro preferiscono uccidersi piuttosto che vivere questo incubo.

I tre artisti protagonisti dell’evento espositivo hanno in comune un’ottima perizia tecnica. Le due artiste di origine africana hanno una lunga esperienza nel mondo dell’arte. Dal restauro di dipinti antichi e moderni di Sadif, alla vocazione pop di Gimaka, entrambe hanno anche alle spalle esperienze di lavoro “sotto copertura” per artisti già molto affermati. Sadif e Gimaka possiedono una grande attenzione per il linguaggio figurativo, una capacità di passare con leggerezza dalla figurazione all’astrattismo. 

L’operazione di GAS è quindi un atto di coraggio, il tentativo di far emergere il sommerso, ciò che nel sistema dell’arte esiste solo come “professione” anonima, che in questo caso si riprende la scena da protagonista. Una scommessa coraggiosa, che prova a far saltare i meccanismi classici del sistema dell’arte pre-covid, chiuso in categorie che difficilmente avevano la possibilità di mescolarsi rovesciando ruoli e situazioni ingabbiate. In un momento di grande sommovimento e di sempre maggiore fluidità dei ruoli, la scommessa è già di per sé un primo risultato.

Il pubblico interessato alla inaugurazione (a ingresso gratuito) dovrà prenotarsi telefonicamente al n. 0907761217 o 0907761866 per la programmazione delle persone max ammissibili in galleria. La mostra sarà visitabile sino al 15 novembre 2020 nei giorni dal lunedì al venerdì dalle ore 9,00 alle ore 13,00, sempre previa prenotazione telefonica.

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