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Confindustria Catania, “imprese provate dalla pandemia ma ripresa possibile”

CONFINDUSTRIA CATANIA, IMPRESE PROVATE DALLA PANDEMIA MA LA RISALITA E’ POSSIBILE

L’assemblea di Confindustria Catania, riunitasi oggi in seduta privata, ha approvato il bilancio consuntivo 2019 e proceduto all’adempimento dei consueti obblighi statutari. Parlando alla platea degli associati, il presidente degli industriali etnei, Antonello Biriaco, ha tracciato un quadro delle principali attività messe in campo dall’associazione e indicato gli obiettivi futuri. Nei mesi segnati dalla pandemia, tutti i settori produttivi hanno subito forti contrazioni di fatturato e di incassi.

In provincia di Catania, a seguito dei provvedimenti anti contagio, il 55 % delle imprese ha dovuto procedere al fermo delle attività produttive. “Non siamo ancora usciti dall’emergenza – ha avvertito Biriaco -. Molte aziende lottano con un calo della domanda e con una produzione che non riprende.  E ciò frena la propensione verso nuovi investimenti,  anche perché gli strumenti messi in campo dal Governo si sono rivelati poco efficaci e non tarati sui tempi e sulle esigenze di chi produce”.  

Una critica rivolta,  in particolare,  ai meccanismi di erogazione degli aiuti previsti dal decreto Liquidità, rallentati da vincoli burocratici eccessivamente stringenti e tempi di restituzione dei prestiti dal respiro corto. Difficoltà di accesso al credito, mancanza di liquidità per la contrazione dei fatturati e dei ricavi, lentezze burocratiche e norme di difficile interpretazione,  sono quindi alcune delle criticità più rilevanti segnalate a tutt’oggi dal sistema produttivo catanese. 

“Di fronte all’incertezza che ancora grava sull’evoluzione dello scenario sanitario  – ha proseguito Biriaco  – sappiamo che il ritorno alla normalità non sarà facile né veloce, ma tuttavia possibile. Come associazione  dovremo mettere in campo un piano strategico che supporti l’impresa, lo sviluppo, il lavoro. 

Pilastri di questo piano dovranno essere la realizzazione delle infrastrutture, la riqualificazione della zona industriale, la rigenerazione urbana, l’avvio della Zes, la fiscalità di vantaggio per il Sud e  l’utilizzo qualitativo dei  fondi strutturali”. 

Al termine della relazione, l’assemblea associativa, su proposta del presidente, ha anche eletto la squadra dei vicepresidenti, riconfermando per il prossimo biennio gli imprenditori Angelo Di Martino (vicepresidente vicario), Maria Cristina Busi,  Francesco CaizzoneSanti Finocchiaro e Gaetano Vecchio. Il ruolo di Tesoriere è stato affidato a Michele Pennisi

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