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Arena di Verona

Turismo sociale, gite alla scoperta di Verona segreta

Le gite autunnali proposte dal settore Turismo sociale del Comune cambiano format. In tempi di Covid-19 e di misure di distanziamento sociale, i classici spostamenti fuori porta, di uno o più giorni in bus, non rappresentano più una soluzione adeguatamente sicura. Quindi, per i prossimi mesi, si è pensato ad una nuova proposta di visite, più legate al territorio cittadino e alle sue molteplici bellezze. Percorsi guidati alla scoperta di “Verona Segreta”, con itinerari insoliti volti a far riscoprire ai veronesi la propria città.

Un viaggio in una Verona dimenticata o sconosciuta, attraverso luoghi, templi, monumenti, narrati non solo dal punto di vista storico, ma soprattutto decifrati tramite la geometria sacra, la simbologia, il significato di miti e leggende ad essi collegati.

L’iniziativa è rivolta a tutti i cittadini residenti nel Comune di Verona, senza limiti di età.

A partire da ottobre, con itinerari storico-culturali diversi, proposti prevalentemente nel centro storico della città, saranno organizzate passeggiate a cui potranno aderire massimo 20/25 persone.

I partecipanti, con l’ausilio di auricolari, saranno accompagnate da guide che faranno loro scoprire aspetti inediti della storia e della cultura di Verona.

“Causa Covid-19 – spiega l’assessore al Turismo sociale –, tutte le iniziative di turismo sociale in calendario per l’estate 2020 sono state sospese. I vincoli collegati alla sicurezza e al distanziamento sociale, infatti, impediscono, per ora, il ritorno alla normalità, anche per quanto riguarda le gite fuori porta organizzate dal Comune. Per questo, abbiamo rivolto la nostra attenzione su una nuova modalità di visita, con la proposta di itinerari da svolgersi in giornata e all’interno del centro storico cittadino. Verona è una città dalla bellezza storico-culturale unica che, spesso, è poco conosciuta dai suoi cittadini. Con questa iniziativa, al via da ottobre, quanti vorranno parteciparvi avranno modo di scoprire la propria città da nuovi ed interessanti punti di osservazione”.

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