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Sciopero e presidio alla Food Italia di Casale di Prato dopo il grave infortunio di martedì sera

Oggi due ore di sciopero alla fine di ogni turno e presidio davanti allo stabilimento Food Italia di Casale di Prato, in via Don Giulio Facibeni, 60. La protesta è promossa dai sindacati Flai-Cgil, Fai-Cisl, Uila Uil, e da Rls (Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza) e Rsu (Rappresentanza sindacale unitaria) dell’azienda, dopo il grave infortunio sul lavoro di martedì sera.

Il presidio, dalle 10 alle 12, insieme allo sciopero, rappresenta la risposta dei lavoratori per denunciare una situazione “che non è assolutamente tollerabile”.

In un comunicato firmato da Francesco Baccanelli Flai-Cgil, Andrea Piccini Fai-Cisl e Eleonora Tomba Uila-Uil, sono spiegate le ragioni dello sciopero e del presidio.

“Un altro infortunio – scrivono i tre sindacati –, dalle conseguenze gravi, che purtroppo è solo l’ultimo di una serie. Non è la prima volta che avviene. Le Rls (Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza) e Rsu (Rappresentanza sindacale unitaria) dell’azienda hanno denunciato più volte l’estrema pericolosità in cui si svolge l’attività lavorativa, con il rischio sempre presente di incidenti, più o meno gravi, dovuti ai ritmi di lavoro e all’obsolescenza dei macchinari e degli impianti, nonché allo stato complessivo dell’ambiente. In più occasioni le rappresentanze sindacali, Rls e Rsu, in incontri con i vertici aziendali avevano fatto presente lo stato di cose e chiesto precisi interventi per ridurre al minimo i rischi”.

“E’ inaudito – aggiungono Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil –, ed è assolutamente intollerabile continuare con questa situazione rispetto alla salute e alla sicurezza dei lavoratori. Ciò che è avvenuto, ed accade, alla Food Italia di Casale di Prato non è ammissibile. A maggior ragione in un contesto, quello della pandemia da Covid-19, dove è giustamente aumentata la sensibilità per la salute pubblica e per la tutela della incolumità nei luoghi di lavoro”.

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