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Coronavirus

Covid-19, chiuso per precauzione l’asilo nido “Rosolino Pilo”

Covid-19: chiuso per precauzione l’asilo nido “Rosolino Pilo” di Palermo, in via Augusto Elia, a Palermo. La decisione è stata presa oggi per un caso di sospetto Covid -19 di una dipendente, in malattia dallo scorso 17 settembre per sintomi influenzali.

La stessa dipendente ha comunicato alla direzione del “Rosolino Pilo” di essere stata segnalata all’Asp per sospetto contagio e di essere in attesa di verifica attraverso il tampone.  All’interno del plesso che tra l’altro è stato sede elettorale, sono partiti i lavori di igienizzazione e sanificazione.

Intanto è stato completamente sanificato l’asilo nido “Melograno”, chiuso nei giorni scorsi e il Comune sta concordando la riapertura su indicazioni dell’Asp.“Ho ricevuto dal direttore generale Asp, Daniela Faraoni – ha detto l’assessora comunale alla Scuola, Giovanna Marano – rassicurazioni che nelle prossime giornate l’Azienda garantirà l’esecuzione dei test rapidi per dipendenti, genitori e bambine e  bambini che frequentano i nidi chiusi precauzionalmente al fine di predisporre la riapertura”,

Aggiornamento sulla Missione di Biagio Conte

Sono in totale 125 i positivi su un totale di 422 tamponi effettuati ad ospiti, personale e volontari delle diverse sedi della Missione di Speranza e Carità. Fra i positivi risultano anche alcuni missionari nonché personale e volontari esterni alla Missione, comunica il Comune di Palermo.

31 dei positivi, tutti asintomatici, sono stati trasferiti presso il Covid-Hotel regionale. Nella giornata di oggi si è svolta una riunione operativa cui hanno preso parte il Comune, l’ASP e la Protezione Civile Regionale, nel corso della quale, seguendo quanto deciso ieri in Prefettura, è stato predisposto il piano di assistenza a tutte le persone presenti all’interno delle “zone rosse” identificate dal Presidente della Regione nelle quattro strutture della Missione, nonché per il contenimento del contagio.

In particolare, è “emerso che il numero totale di persone presenti nelle strutture è inferiore a quanto comunicato in precedenza, in considerazione del fatto che molti degli ospiti sono attualmente impegnati in lavori stagionali nelle campagne. Analogamente è inferiore il tasso di incidenza dei casi positivi, che è attualmente circa il 30% di quelli già processati”, si legge in un comunicato.

Solo in una delle strutture di accoglienza, quella di via dei Decollati, si registra una criticità dovuta all’elevato numero di ospiti (circa 200) mentre nelle altre, nelle quali si sono registrati in tutto 7 casi positivi, si è già predisposto l’isolamento di questi ultimi e il trasferimento in strutture sanitarie per coloro che necessitano assistenza specialistica.

In via Decollati si è svolto un sopralluogo tecnico della Protezione Civile Regionale, dell’ASP e del Comune per identificare le modalità logistiche e strutturali per poter garantire una separazione fra persone risultate negative e positive al tampone. A tal proposito, a partire da dopodomani, l’ASP provvederà nuovamente ad effettuare il tampone rapido a tutti coloro che sono risultati negativi al primo test. I mediatori culturali dovranno facilitare la comunicazione fra operatori sanitari ed ospiti della Missione.

Il Comune, in collaborazione con l’Asp, ha intanto attrezzato un nuovo spazio nel quale potranno essere accolti tutti gli ospiti della Missioni, anche quelli che se ne erano allontanati prima che venisse dichiarata Zona Rossa e che ora tornerannno e si sottoporanno ai necessari test sanitari, fa sapere il Comune di Palermo.

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