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Treviso, fare giardino nel mondo contemporaneo

Mercoledì 23 settembre alle ore 17, prosegue, nell’auditorium degli spazi Bomben di Treviso, la nuova edizione, In cammino, di Naturale inclinazione, ciclo di appuntamenti di fine estate dedicati al pensare e al fare giardino nel mondo contemporaneo, organizzato dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche e curato da Simonetta Zanon (coordinatrice area progetti paesaggio).

Camminare e raccontare per fare paesaggio è il titolo del secondo appuntamento che proseguirà la riflessione, avviata la scorsa settimana, sull’azione del “camminare” come pratica paesaggistica innovativa che parte dal basso.

«Muoverci nel paesaggio, così come esplorare le città» spiega Simonetta Zanon «ci permette di rinnovare il nostro rapporto con la natura e gli altri e di capire i nostri ambiti di vita ed elaborare un nostro pensiero su come li vorremmo. Se è vero che la nostra relazione con i luoghi diventa più consapevole quando riusciamo a leggerne le storie e ci sentiamo parte attiva – attori e spettatori al tempo stesso – del processo inarrestabile che li costruisce giorno per giorno come sono, l’esperienza del cammino sta davvero alla base di tutto e rappresenta uno strumento dalle molteplici potenzialità, anche ai fini di azioni progettuali e di cura».

Nell’incontro in programma, Elena Lorenzetto, dottore di ricerca in semiotica, presenterà i risultati della ricerca Racconti, eventi, passi. Pratiche di (ri)costruzione di luoghi e comunità, condotta nel 2019 come borsista presso la Fondazione Benetton. L’indagine riguarda le pratiche di valorizzazione dei luoghi da parte di persone e gruppi ed esamina, in particolare, due azioni particolarmente efficaci per attivare processi di rigenerazione urbana e cura del paesaggio: camminare e narrare.

Passeggiate, trekking, festival, itinerari culturali, iniziative creative di vario genere sono state considerate come pratiche paesaggistiche innovative: in altre parole, azioni che, dal basso, fanno paesaggio, soprattutto a livello semiotico, ovvero attribuendo ai luoghi significati, simboli, sentimenti, ma così facendo stimolano anche processi di trasformazione fisica, sollevando questioni centrali per le politiche sul paesaggio.

Con l’introduzione di Simonetta Zanon, tutor della ricerca, e il commento finale di Claudio Bertorelli, fondatore di Asprostudio, “segugio dei luoghi”, e di Mauro Varotto, professore di Geografia all’Università di Padova.

La presentazione verrà aperta dalla testimonianza dell’attore e narratore Mirko Artuso, che racconterà, con l’accompagnamento musicale di Sergio Marchesini, le sue esperienze di cammino lungo i fiumi Piave e Muson.

Il ciclo si concluderà domenica 27 settembre alle ore 15, sulle grave del Piave a Ciano del Montello con una passeggiata “ragionata” alla scoperta di un luogo, in collaborazione con il festival CombinAzioni di Montebelluna.

La passeggiata vuole offrire a tutti i cittadini interessati un’occasione per sperimentare concretamente il cammino come pratica percettiva, di conoscenza e crescita della consapevolezza sul valore di un luogo che è un bene comune dall’enorme valenza naturalistica, paesaggistica e storico-culturale.

Alla passeggiata, organizzata dall’Associazione CombinAzioni, interverranno Luciano Cecchinel, poeta, e Francesco Visentin, ricercatore in geografia presso l’Università di Udine.


Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero.

Per l’incontro del 23 settembre è richiesta la prenotazione: T 0422 5121, fbsr@fbsr.it

Per la partecipazione alla passeggiata del 27 settembre: combinazioni.festival@gmail.com, www.combinazionifestival.it

Per gli iscritti all’Albo degli Architetti sono previsti crediti formativi professionali.

Per maggiori informazioni: Fondazione Benetton Studi Ricerche: T 0422 5121, www.fbsr.it

Fin dalla sua prima edizione, svolta nel 2011, l’iniziativa Naturale inclinazione si rifà alla figura di Ippolito Pizzetti (1926-2007), maestro indimenticabile e costante punto di riferimento del lavoro della Fondazione, e al suo instancabile impegno nella divulgazione della cultura e dell’arte del fare giardini, atto poetico ricco di significati anche sul piano ecologico, sociale e etico. Il titolo della rassegna rinvia all’eredità culturale del grande paesaggista e inventore di giardini, riprendendo quello dellaraccolta dei suoi scritti per la rivista «Golem l’Indispensabile» (Gruppo Editoriale Motta 2006, nuova edizione Encyclomedia 2011).

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