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Teatro: anche per i più piccoli

Il bando del Teatro per le compagnie territoriali: alcuni artisti messinesi dicono “no”

Al bando del Teatro Vittorio Emanuele di Messina per le compagnie del territorio alcuni artisti messinesi rispondono negativamente. Esplode così la polemica sui Social. Il progetto si chiama “Residenze autonome teatrali – Culture and Performing Arts” . Alle compagnie selezionate verrà proposto un contratto i cui dettagli sono disponibili all’interno dell’avviso pubblicato suL sito del Teatro. Per partecipare è necessario inviare Pec entro 7 giorni dalla pubblicazione del bando (teatrodimessina@pec.enya.it). Afferma il presidente del Vittorio Emanuele Orazio Miloro: “Accogliamo al Teatro musica, prosa, arti performative, con l’obiettivo di rendere protagonisti i talenti made in Messina”.
Invece, il regista e direttore artistico Roberto Bonaventura, su Facebook, scrive polemicamente: “Il Teatro Stabile di Messina, Ente autonomo regionale, dopo mesi di lettere, trattazioni, litigi e pacificazioni, incontri mancati e incontri centrati, in cui abbiamo parlato di progetti, collaborazioni, rinascita, il Teatro di Messina, dicevo, ci concede (a noi, mendicanti teatranti messinesi) questo avviso di bando, con scadenza a 7 (sette) giorni dalla pubblicazione, per la rappresentazione di uno spettacolo con effetti pirotecnici sperimentali e siciliani, possibilmente mai visto a Messina, entro il 22 novembre 2020, concedendoci gratuitamente per 2 giorni il palcoscenico del Teatro Vittorio Emanuele (quello concesso ai grandi nomi per intenderci, non ai poveri messinesi), alle condizioni economiche del 70/30″.

Pubblichiamo di seguito il comunicato dell’ente e i pareri di Bonaventura e della regista teatrale e direttrice artistica Auretta Sterrantino

Rendere protagonisti i talenti made in Messina, accogliere nuovi linguaggi teatrali, proposte di musica, prosa e arti performative, abbracciare le compagnie teatrali e culturali del territorio: è il senso dell’avviso che il Vittorio Emanuele ha pubblicato oggi e che prevede la possibilità di esibirsi nel teatro della Città nel periodo ottobre/novembre di quest’anno. “Il progetto denominato Residenze autonome teatrali – culturali and performing arts – spiega il presidente Orazio Miloro – ha l’obiettivo di coinvolgere e valorizzare le tante realtà della provincia di Messina che lavorano nel mondo del teatro e dello spettacolo in generale e offrire loro l’occasione di andare in scena in un importante palcoscenico e farsi conoscere da un pubblico ancora più ampio. Questo, soprattutto, in un particolare e delicato momento che il mondo della cultura sta vivendo”.
Un’iniziativa che mira alla ricerca di nuovi linguaggi espressivi che, dalla messa in scena, possano portare modi nuovi di fare e guardare teatro. Un incontro tra le arti performative, una contaminazione tra linguaggi, drammaturgie e tecnologie affinché tutto avvenga in una costante ricerca di possibili nuove energie culturali e teatrali.
“Si tratta di un progetto sperimentale di ricerca – evidenzia il sovrintendente Gianfranco Scoglio – che si compone delle proposte che affrontino il tema della sicilianità ed abbiano al loro interno l’analisi della contemporaneità sociale, culturale e artistica, e la contaminazione tra vari generi volti alla scoperta e creazione di nuovi linguaggi, possibilmente compatibili con la comunicazione digitale”. Verranno selezionati cinque progetti legati al territorio. Ogni spettacolo avrà due giornate a disposizione, entrambe di messa in scena. All’interno di una di queste, la compagnia incontrerà gruppi di giovani cui raccontare il proprio percorso, le suggestioni e i processi culturali messi in atto in quel progetto specifico. Le Compagnie interessate potranno proporre spettacoli in coerenza con la linea artistica succitata; saranno preferiti gli spettacoli mai rappresentati nel Comune di Messina. I progetti saranno selezionati da una Commissione composta dai Direttori Artistici Simona Celi e Matteo Pappalardo e dal Sovrintendente che la presiede.
La Commissione procederà alla redazione di un programma delle rappresentazioni che sarà sottoposto all’approvazione del Consiglio di Amministrazione. Alle compagnie selezionate verrà proposto un contratto i cui dettagli sono disponibili all’interno dell’avviso pubblicato su www.teatrovittoriomanuele.it. Per partecipare è necessario inviare entro 7 giorni dalla pubblicazione del bando (teatrodimessina@pec.enya.it): scheda tecnica dello spettacolo; breve sinossi; note di regia; video e/o foto (non sono obbligatorie); dati del referente: nome, cognome, telefono, e-mail.

Il parere del regista Roberto Bonaventura: “Nessun progetto serio con compagnie e artisti di Messina”

“Ci hanno messo tanto i vertici dell’Ente per partorire questo bando, eravamo, anzi parlo per me, ero molto fiducioso e speranzoso perché il Presidente Miloro sembrava aver compreso bene il nostro discorso, un discorso in cui le risorse umane artistiche di Messina si mettevano a disposizione per pensare a progetti di qualità per ripartire insieme in un momento difficile come questo. E se non lo aveva compreso bene il Presidente, che magari non conosce bene come vivono e si muovono i teatranti e il Teatro (non l’edificio, parlo proprio del Teatro e della sua necessità), lo poteva comprendere bene il consiglio di amministrazione e il Sovrintendente, ma ancor di più lo potevano comprendere i direttori artistici. Eppure questo bando non solo non si avvicina minimamente a quello di cui si era discusso, ma diventa anche offensivo dopo una stagione estiva da parte dell’Ente costata, fra cachet artisti e tecnica, circa 76.000. Offensivo perché per riempire un buco di stagione fino a dicembre, si chiamano i messinesi, quelli scarsi, quelli che non hanno pubblico, e si chiamano gratis. Perché tanto i messinesi, abitano a Messina, lo fanno per hobby il Teatro, che pretese altre possono avere. Dobbiamo già ringraziare di averci soltanto pensato. E allora voglio ringraziare a titolo personale e definitivo il Presidente Miloro, il consigliere Nino Principato (Giuseppe Ministeri ha votato contro), il Sovrintendente Gianfranco Scoglio e i direttori artistici Simona Celi e Matteo Pappalardo, per essersi impegnati per noi, per averci darci una mano, per aver scommesso su di noi e averci concesso questa opportunità di fare una rappresentazione davanti al pubblico della nostra città, a incasso, senza nemmeno un minimo garantito e senza alcun progetto culturale. Mi dispiace, il disegno da parte dei vertici ormai è chiaro, ed è una scelta artistica e politica, almeno per quanto riguarda la prosa: nessun progetto serio con compagnie e artisti di Messina. In bocca al lupo a tutti quelli che parteciperanno al bando, perderò una magnifica occasione e mi sbaglierò ma io lo trovo solo un tentativo inutile di darci un contentino. Forse non è chiaro che anche in questa città ci sono professionisti”.

Ecco l’opinione su Facebook della regista Auretta Sterrantino: “#iononcisto #midissocio. Ritengo inaccettabile la proposta dell’ente: “Residenze autonome (?) teatrali”, con in palio 2 giornate al teatro al 70/30 al netto di tutto, per produzioni di compagnie del territorio, con preferenza per spettacoli mai visti in città. Sono innumerevoli i motivi per cui ritengo inaccettabile questo bando e tutti i teatranti (soprattutto chi in tutta Italia gestisce residenze) comprenderanno bene ogni ragione. Al di là della deriva ghettizzante (ma anche per quella), ciascuno di noi dovrebbe sentirsi offeso. Ogni ipotesi di collaborazione auspicata dopo l’ultimo incontro è stata cancellata con un colpo di spugna. Io dico NO. Buon lavoro”.

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