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Montagnola Republic 2020: eventi dal 24 settembre

Montagnola Republic 2020: eventi da domani giovedì 24 settembre della rassegna organizzata da Arci Bologna e Il Circolo Arci Binario 69.

Montagnola Republic 2020: eventi da domani giovedì 24 settembre.

Montagnola Republic, la rassegna organizzata da Arci Bologna e il Circolo Arci Binario 69, ritorna nel fine settimana con quattro appuntamenti live imperdibili e come sempre gratuiti (è necessaria la prenotazione via Whatsapp al numero 3478851268 con le seguenti informazioni: Nome e cognome; Numero di telefono; Numero dei posti da prenotare). L’area bar/ristoro, invece, resta aperta tutti i giorni dalle 16 alle 01 fino a fine settembre.

Segnaliamo inoltre il dibattito di giovedì 24 settembre 2020 alle 18.30, sempre in Montagnola, organizzato da Noialtre e Arci Bologna: “Brutta povera e comunista”, il lavoro, l’antifascismo, l’amore per la parola. Ricordiamo Teresa Noce parlando di noi. Tra dialoghi e letture dei suoi testi.”

Partecipano: Paola Gabrielli – Noialtre; Clara Meo – Una vita alla Perla; Fiorella Prodi – Cgil Emilia Romagna; Fiore Zaniboni – Arci Bologna. In collegamento: Lidia Ravera – Scrittrice

Il programma della settimana della Montagnola Republic

Mercoledì 23 Settembre – Concerto – un’Invenzione Teatrale – ore 20.30

Il Collettivo Hospites propone il Concerto – un’Invenzione Teatrale, una performance di canti interamente in lingue e dialetti, dialoghi, balli, brani strumentali, giochi ritmici e poesie. I materiali, originali e di tradizione popolare, nascono a partire da un lavoro sulle diversità linguistiche e dialettali.

Otto giovani, provenienti da regioni italiane diverse, si ritrovano insieme in un clima di festa. Giocano, si divertono, brindano all’occasione, creano la musica e il canto su cui ballano e discutono. Cresciuti come italiani, educati secondo un unico uso canonico della lingua, attraverso canti e storie entrano in un processo di scoperta degli antichi usi e della cultura da cui provengono.

Nel presente che costruiscono percepiscono la densità di un passato, nella vicinanza che li unisce il ricordo di terre lontane.
Attraverso la sperimentazione linguistica, esplorano la possibilità di trovare una lingua comune, un modo di comunicarsi sconosciuto, forse dimenticato: oltre ogni comprensione lessicale vi è una condivisione emotiva.

Le molteplici culture del territorio italiano si muovono e persistono sotto le strutture istituzionali unificanti di un unico sistema statale, cariche delle loro peculiarità. Dai territori periferici è frequente la migrazione verso la città, ma di cosa si parla quando riflettiamo sul contatto tra locali e stranieri, forestieri, emigrati, passanti, turisti? Le contraddizioni individuali e collettive che si generano riguardano tutti.

Il Collettivo Hospites è formato dal regista Eduardo Landim, attore presso il Workcenter of Jerzy Grotowski and Thomas Richards e originario di Rio de Janeiro. Da oltre due anni, attraverso il teatro, il gruppo si interroga sulle possibilità creative delle diversità culturali, linguistiche e individuali, costruendo una rete di contatti e scambi con tutte le persone che desiderino contribuire all’arricchimento del dialogo interculturale, tra l’Italia, i suoi territori ed il resto del mondo.

Giovedì 24 Settembre – Les Parapluies – ore 21.30

Les Parapluies sono un gruppo musicale dedicato alla Chanson Française arrangiata in chiave jazz manouche-gipsy jazz, caratterizzato da un suono musicale cadenzato e melodico, con richiami allo stile del chitarrista Django Reinhardt. I pezzi della Chanson Française che il quartetto propone non trascurano l’importanza del testo: dal periodo d’oro della Rive gauche artistica parigina, canzoni di Édith Piaf, Charles Trenet, Yves Montand, fino a raggiungere la Chanson di Francia odierna, dalle folli e surrealiste canzoni del cantautore Sanseverino, all’interprete di nuova generazione Zaz e al gruppo parigino Paris Combo. Il gruppo si forma nell’inverno del 2014 esibendosi per la prima volta nella primavera dell’anno successivo: dai locali che ospitano la musica dal vivo a centri sociali, teatri e luoghi all’aperto. Ha all’attivo un Cd di cover “Une semaine avec Les Parapluies”, uscito a settembre 2017.

Il 7 febbraio 2020 è uscito sulle piattaforme digitali il singolo inedito “Caffè della Piazza”. Il gruppo inoltre partecipa, insieme alla Compagnia Teatrale Cantharide di Zola Predosa (Bologna), alla lettura-concerto “Anna K. – In the Pines”, debuttato a maggio 2017 aprendo la rassegna zolese “Teatro in Villa – In the Pines”. Formazione: Riccardo Marchi, voce; Simone Marcandalli, chitarre; Marco Paganucci, pianoforte e diamonica; Sergio Mariotti, contrabbasso; Umberto Genovese, batteria e cajon.

Venerdì 25 Settembre – Rumba De Bodas – Ore 21.30 (in foto anteprima articolo)

I Rumba de Bodas nascono nel 2008 e sono molto più di un semplice gruppo musicale. Parliamo di una carovana di 8 avventurieri bolognesi che, equipaggiata di furgoni e tende, comincia il suo viaggio in tutta Europa trasformando ogni concerto in festa. Tra le loro tappe troviamo i festival più importanti d’Europa: Boomtown Fair, Fusion Festival, Edinburgh Jazz Festival, Cous Cous Festival, Irlanda in Festa, Montreux Jazz Festival.
Attraversando cambi di formazione – da otto a sette componenti – e di sound, la band sforna Just Married (2012) e Karnaval Fou (2014) che vanno a ruba nelle piazze e nelle balere! Il 2018 è l’anno della terza fatica, esce Super Power (Irma Records).

E il sound? Ska, Funk, Latin vibes, Swing, ogni repertorio è funzionale alla missione di fare smuovere le folle. Solcando ogni tipo di palco, ma non perdendo mai il vizio di fare incursione in strada per sovvertire l’ordine pubblico a suon di grancassa!

Concerto organizzato da Suner, il Project Festival organizzato da Arci Emilia-Romagna dedicato alle band emergenti, per produrre e suonare musica originale dal vivo.: 6 band emergenti, 6 residenze artistiche, 37 circoli Arci e infinite serate all’insegna della musica live in un unico circuito.

Sabato 26 Settembre – Panaemiliana – Ore 21.30

Panaemiliana si forma nel 2017 dall’incontro di cinque musicisti attivi nella scena musicale bolognese ed italiana. Il primo lavoro discografico del quintetto nasce da una ricerca stilistica sviluppata declinando diversi universi musicali: dal contrappunto di Bach alla musica afro-cubana mescolati con il walzer italiano e quello francese. Il risultato sono le 10 tracce contenute all’interno del disco in uscita per l’etichetta discografica Brutture Moderne nel 2020. Panaemiliana è un viaggio tra Bologna e le madonne dei pilastrini rubate lungo la via Emilia. Racconta la visione di questa terra rosso sbiadita, piena di storie dimenticate e di atmosfere sottovalutate, bagnata da una nebbia perenne che sparisce bruciata da estati improvvise. La musica guida questo viaggio di giorno e di notte, senza parole ma solo con impressioni e nessuna risposta. Bologna, l’Emilia e l’Italia intera sono un crocevia di culture e tradizioni, Panaemiliana è la strada che lo attraversa.

I Paemiliana sono: Paolo Prosperini (chitarra elettrica, classica, acustica); Davide Angelica (chitarra elettrica, chitarra classica); Filippo Cassanelli (contrabbasso); Manuel Franco (percussioni); Danilo Mineo (percussioni)

Edizioni

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