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Autunno di mostre agli Uffizi

Sarà un autunno di mostre alla Galleria degli Uffizi di Firenze.

Sarà un autunno di mostre alla Galleria degli Uffizi di Firenze. Il Ritorno del Papa Leone di Raffaello, il Ruolo della Donna nell’antica Roma ed un’opera di inestimabile valore che arriva dalla National Gallery di Londra ’‘Esperimento su di un uccello inserito in una pompa pneumatica’ di Joseph Wright of Derby, saranno questi i protagonisti del trittico di mostre che la Galleria degli Uffizi lancia per questo autunno-inverno 2020

“Queste tre iniziative si collocano bene nella filosofia espositiva degli Uffizi – spiega il direttore Eike Schmidt – La mostra sulle donne romane è infatti la decima negli ultimi anni che noi dedichiamo a temi femminili; le altre due (quella sull’epocale restauro del Leone X, con rilevantissime implicazioni tecniche e quella sul magnifico dipinto di Wright of Derby che illustra la meraviglia provocata da un esperimento) si collegano invece all’argomento della ricerca e delle scienze naturali, con un approccio multidisciplinare che va a tutto vantaggio delle competenze umanistiche.”

Ma veniamo alle mostre.

La prima sarà agli Uffizi e aprirà il 6 ottobre curata da Alessandra Griffo “Wright of Derby. Scienza ed arte” ’‘Esperimento su di un uccello inserito in una pompa pneumatica” di Joseph Wright Darby  sarà un’anteprima, grazie all’accordo  di scambio con la National Gallery di Londra. Questo dipinto a lume di candela è diventato un’icona della storia della scienza. In quest’epoca segnata dalla pandemia, l’opera si impone all’attenzione del pubblico con imprevisti accenti di attualità: la scienza e le reazioni delle persone alla ricerca ne sono infatti il soggetto principale. 

Seguirà il ritorno a casa del Ritratto di Papa Leone X con i due nipoti dopo l’incredibile successo riscosso alla mostra alle Scuderie del Quirinale con la mostra su Raffaello. L’evento espositivo aprirà i battenti il 27 ottobre a Palazzo Pitti.

La mostra ne documenta il restauro e interpreta le analisi scientifiche del dipinto: adesso sono percepibili le sottili differenze tra le varie sfumature di rosso, le differenti consistenze dei tessuti e la capacità di introspezione ritrattistica dell’artista. Sono inoltre spiegate le indagini diagnostiche che hanno dimostrato che il capolavoro è tutto di mano di Raffaello.

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