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Protezione civile: maxi esercitazione, sinergia e capacità operativa

Protezione civile: maxi esercitazione, sinergia e capacità operativa

Protezione civile. “Un’esercitazione di carattere nazionale per testare la capacità di interagire durante le emergenze. Siamo orgogliosi di essere una regione che si mette a disposizione per migliorare la capacità d’intervento e di resilienza del territorio. L’iniziativa del Comando Truppe alpine dell’Esercito serve proprio ad aumentare la sinergia e la capacità operativa degli interventi in attività di Protezione civile, davanti a calamità naturali”.  Lo ha detto il presidente della Regione presente oggi a Sulmona e poi a Scanno insieme, al capo dipartimento nazionale di Protezione civile, al direttore dell’Agenzia regionale, al comandante Truppe alpine e al Presidente Ana, per la maxi esercitazione nazionale.  A Sulmona è stato anche firmato un documento di collaborazione fra le Truppe alpine dell’Esercito e l’associazione nazionale Alpini, teso a definire nel dettaglio quanto già finora messo in campo e funzionale per il coordinamento e la risoluzione delle crisi emergenziali. “L’istituzione della nuova agenzia di Protezione civile regionale – ha aggiunto il  Presidente – testimonia il livello di sensibilità che questa amministrazione nutre nei confronti dell’emergenza. Abbiamo un modello di organizzazione tra i più avanzati e l’ambizione di diventare una regione pilota a livello nazionale, per far fronte in maniera tempestiva e organizzata alle emergenze con una semplificazione burocratica e amministrativa”.  In questi giorni, nel corso delle esercitazioni che si concluderanno nella giornata di domani, sono stati ipotizzati diversi scenari critici contestualmente all’emergenza Covid-19 già in atto: un evento sismico seguito da numerosi incendi che interessano la montagna (Morrone), proseguendo con un’emergenza idro-meteorologica (innalzamento rapido dei corsi d’acqua) che ha visto come protagonista il lago di Scanno, in particolari condizioni meteo avverse. Si tratta di un sistema integrato a supporto del Dipartimento nazionale della Protezione civile.
La simulazione di smottamenti, frane e fenomeni alluvionali ha richiesto l’intervento immediato dei soccorsi via terra, grazie al simultaneo impegno di personale appartenente alle Squadre soccorso alpino militare (Ssam) – soccorritori delle Truppe alpine, a cui si sono uniti i volontari dell’associazione nazionale Alpini (Ana). Durante l’esercitazione la prefettura dell’Aquila ha attivato il Ccs (centro coordinamento dei soccorsi) e sono scese in campo le forze armate (Truppe alpine, Marina militare ed Aeronautica) con mezzi terrestri ed aerei e, in particolare, il Battaglione “Vicenza” del 9°Reggimento Alpini, addestrato appositamente per affrontare le emergenze dovute a calamità naturali, l’Associazione Nazionale Alpini, con attrezzature e mezzi, e la Protezione civile regionale che, oltre a fornire mezzi attrezzature e uomini, ha attivato la sala operativa H24 e ha messo a disposizione l’elicottero. La manifestazione ha coinvolto i comuni di Avezzano, Sulmona e Scanno. In particolare, ad Avezzano, presso il polo logistico della Croce rossa, è stato allestito un campo base con relativa infermeria da campo, ove viene testato il coordinamento delle attività di soccorso e quelle per il ripristino della normalità a seguito di eventi calamitosi simulati, in special modo, tra gli abitati di Sulmona e Scanno. (foto di repertorio)

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