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Comitato Cultura e Territorio, da a Baratti al Cornia: il mistero dei Pozzali

Il mistero dei Pozzali

La bonifica del nostro Territorio si conclude con gli interventi iniziati negli anni ’50 dall’Ente per la Colonizzazione della Maremma e svolti nell’arco di 10-15 anni, a seconda della tipologia.

Ricerche d’archivio hanno permesso di rinvenire documenti e planimetrie in cui era prevista la bonifica totale anche di quell’area che oggi fa parte dell’Oasi WWF: più precisamente possiamo indicare una zona tra il fosso Cosimo e la Via della Base Geodetica in cui era stato deciso un intervento di bonifica idraulica (foto 1), mentre la restante parte degli Orti e tutto il Padule Bottegone con il Padule Perelli Bassi erano destinati a Concessione Amministrativa.

Questi interventi hanno prodotto una trasformazione definitiva del territorio, almeno in quella parte del Padule tra la Via della Base Geodetica ed il mare in cui è stata costruita la centrale Enel (foto 2).

Al momento la documentazione in nostro possesso é parziale e le ricerche sono ancora in corso, certo é che se la bonifica non fu interrotta ma portata a compimento, nel tempo i Pozzali si sono “ripresi il loro spazio”.

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