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don Alberto Ravagnani a Casertavecchia

Da Varese a Casertavecchia “Se vuoi capire tuo figlio guarda le sue storie di Instagram”

A Casertavecchia un Borgo di Libri per parlare di giovani e social con un giovane prete e youtuber

Che Settembre al Borgo, il festival di Casertavecchia, sia presente sulle scene da tanti anni è vero e che quindi, in un particolare momento della vita sia stato ben noto oltre i confini regionali della Campania, è altrettanto vero.

Ma ancora più vero è che, la capacità di travalicare i confini regionali di quella cultura che, attraverso i libri ma anche attraverso strumenti relativamente nuovi, quali i social, va ben oltre i confini, non solo territoriali fisici ma proprio delle anime.

Ed ecco che lascia un segno evidente un passaggio fatto durante l’edizione numero 48 di Settembre al Borgo a Casertavecchia, durante un Borgo di Libri, momento altamente culturale coordinato e diretto da Luigi Ferraiuolo, di un giovanissimo prete che, accompagnato da due giovani della sua parrocchia, ha reso testimonianza reale di quello che è il rapporto dei giovani con i social e dell’importanza che i genitori sappiano leggere attraverso post, ma soprattutto storie, quella che è la vita dei propri figli.

Perchè diciamocelo chiaramente. Non sempre è semplice capire la realtà dei più giovani, soprattutto se non si hanno gli strumenti per farlo.

E oggi, facebook ma, soprattutto instagram sono proprio quegli strumenti, attraverso cui i giovani lanciano nella rete, virtuale ma più spesso, reale, le proprie emozioni. Positive, negative.

E attraverso questi strumenti si può comprendere tutta una miriade di particolari che altrimenti rimarrebbe ignota, soprattutto agli adulti

Ed ecco perchè, Don Alberto Ravagnani parroco di San Michele Arcangelo di Busto Arsizio, in provincia di Varese, youtuber molto seguito è stato invitato a partecipare a questa edizione di un Borgo di Libri, in cui ha raccontato l’importanza dei social ma ha fatto di più.

“Se vuoi capire tuo figlio guarda le sue storie di Instagram”, questo il titolo del suo intervento, durante il festival casertano.

Ma, poi, è andato oltre e ha reso tutto in un video.

Ha raccontato attraverso un viaggio fatto di km, parole e sapori la realtà del bene e del male.

E lo ha fatto in modo straordinario rendendo anche un’immagine molto gradevole di Caserta ma in particolare della sua parte più antica, e cioè il Borgo di Casertavecchia.

Perchè sì è vero, la fede passa attraverso le parole ma non solo. La fede passa anche attraverso gli occhi e il cuore e quando si riesce a trasmettere quello che si vede, si sente e si vive, probabilmente, si è seminato bene.

Ma ora, guardate il video realizzato da questo giovanissimo prete e godetevi anche il territorio.

E per dirla con le parole di don Alberto Ravagnani “Il bene e il male crescono insieme. Quello che dobbiamo fare è coltivare il bene, il bello. In fondo poi arriverà il momento della mietitura. E si raccoglieranno i frutti e la zizzania rimarrà lì. Quindi c’è la zizzania ma c’è soprattutto il grano. E quindi, quello che conta è coltivare il grano”.

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