« Torna indietro

BMW

Gli rubano la BMW mentre va al lavoro: arrestati dalla squadra mobile

Ha aspettato che il proprietario, un idraulico del veronese, parcheggiasse la sua BMW e si allontanasse, per salire a bordo dell’autovettura, accendere il motore, utilizzando la chiave che era rimasta inserita, e ingranare la marcia. La vittima del furto, mentre stava installando una caldaia in un appartamento di vicolo Benedetti, accortasi di quanto stava accadendo, si è precipitata fuori dall’abitazione dove stava eseguendo i lavori, riuscendo ad afferrare il braccio del ladro che, nel frattempo, si stava allontanando. Invano il tentativo del proprietario dell’auto che, dopo essere stato strascinato per circa quattro metri, è stato costretto a lasciare la presa.

Il ladro, che nel frattempo si guadagnava la fuga, dopo pochi metri, ha fatto salire a bordo dell’auto la sua complice, con la quale si è allontanato in direzione Borgo Roma. È successo mercoledì scorso, in pieno giorno, intorno alle 14.00. La richiesta di intervento alla Centrale Operativa della Questura è giunta dalla stessa vittima, 73enne che, fortunatamente, è riuscita a focalizzare i due ladri prima che fuggissero, fornendo agli agenti delle Volanti una dettagliata descrizione somatica e denunciando l’accaduto. L’attività svolta sul posto dagli operatori delle Volanti e la coordinazione tra l’attività di indagine e l’attività di controllo del territorio ha fatto scattare una denuncia, per rapina aggravata in concorso, da parte dei poliziotti della Squadra Mobile che sono riusciti, in pochissimi giorni, ad individuare i due ladri. Proprio ieri mattina, in via Germania, i poliziotti in borghese hanno visto giungere il ladro, a bordo della stessa BMW rubata in precedenza, scendere dall’auto e raggiungere la stessa donna individuata pochi giorni prima come complice della rapina.

I soggetti, lui di 42 e lei di 34 anni, entrambi veronesi e noti alle forze dell’ordine, sono stati condotti negli uffici di Lungadige Galtarossa e, dopo gli opportuni accertamenti, sono stati denunciati.

Sempre nella mattinata di ieri, nuovamente gli uomini della Squadra Mobile, ma stavolta della Sezione Contrasto al Crimine Diffuso, hanno arrestato un pregiudicato per reati inerenti gli stupefacenti.I poliziotti in borghese, verso le ore 10.40, in Via Colli Berici, hanno colto in flagranza M. D., cittadino croato, nato a Verona, classe 1999, e lo hanno arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Gli agenti hanno eseguito una perquisizione presso la sua abitazione ed hanno rinvenuto, nella stanza da letto, all’interno dell’armadio tra i vestiti, un involucro di nylon nero con all’interno 22 piccoli involucri contenenti circa 14 grammi di hashish. Inoltre, è stato rinvenuto un altro involucro di cellophane contenente più di 4 grammi di hashish, suddivisi in 6 pezzi. Occultato sopra l’armadio è stato, poi, trovato un barattolo in vetro contenente un involucro con all’interno più di 51 grammi di hashish. Durante la perquisizione è stata anche sequestrata un’agenda del 2019 con annotati soprannomi e cifre.

Nel garage dell’abitazione sono stati rinvenuti, avvolti in un involucro in cellophane, più di 23 grammi di marijuana, un bilancino elettronico di precisione ed un grosso involucro composto da più strati di nylon, dalle dimensioni di circa 20 cm x 30 cm, con all’interno tracce probabilmente di marijuana, capace di contenere una cospicua quantità di sostanza pressata. Ieri mattina, a seguito della celebrazione della direttissima, è stato convalidato l’arresto e disposto l’obbligo di firma tre volte a settimana.

Gli stupefacenti sequestrati

Edizioni